Le prospettive di riforma della rappresentanza degli italiani all’estero, le prossime elezioni dei Comites e la promozione della lingua italiana sono stati i principali temi al centro della riunione di coordinamento consolare ospitata dall’Ambasciata d’Italia in Australia lo scorso 25 settembre. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra la rete diplomatico-consolare e i rappresentanti della comunità italiana, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione istituzionale a beneficio dei connazionali residenti nel Paese.
Nel corso della riunione sono stati affrontati alcuni dei dossier più rilevanti per la collettività italiana in Australia, a partire dal futuro assetto dei Comites, organismi chiamati a rappresentare le esigenze delle comunità italiane all’estero, fino alle iniziative per la diffusione e la valorizzazione della lingua e della cultura italiana, elementi fondamentali per mantenere vivo il legame tra le nuove generazioni e il Paese d’origine.
L’incontro ha offerto l’opportunità di consolidare ulteriormente la sinergia tra Ambasciata, Consolati e organismi di rappresentanza, in un contesto caratterizzato da una presenza italiana storicamente rilevante e profondamente integrata nella società australiana.

La giornata è stata inoltre arricchita da un momento dal forte valore simbolico e istituzionale con l’inaugurazione della nuova galleria fotografica degli Ambasciatori d’Italia in Australia dal 1949 ai giorni nostri. Un percorso della memoria che rende omaggio alle personalità che, nel corso dei decenni, hanno guidato la presenza diplomatica italiana nel Paese, testimoniando la continuità e la solidità delle relazioni tra Italia e Australia.
Particolarmente significativa la presenza del Cavaliere OMRI Guglielmo Reginato, che con i suoi 101 anni rappresenta una straordinaria testimonianza vivente della storia della collettività italiana in Australia. Reginato ha infatti avuto l’onore di conoscere tutti gli Ambasciatori che si sono succeduti presso la sede diplomatica italiana, incarnando un prezioso ponte tra passato e presente nelle relazioni tra i due Paesi.

