Le migrazioni come fenomeno capace di ridefinire società, culture e relazioni internazionali saranno al centro dell’incontro “Migrazioni e cambiamenti sociali: quale futuro per un mondo dal volto umano?”, promosso nell’ambito del Festival della Diplomazia in collaborazione con La Bussola. L’appuntamento si terrà mercoledì 28 ottobre, dalle ore 14.30 alle 16.00, presso la Galleria del Centro Studi Americani di Palazzo Mattei di Giove, nel cuore di Roma.
L’evento prenderà spunto dalla presentazione del volume di Gianni Lattanzio, “Francesca Cabrini: una Santa alla prova dei tempi. Un percorso tra storia, migrazioni, educazione e umanesimo cristiano”, un’opera che approfondisce l’attualità del messaggio e dell’opera di Santa Francesca Cabrini, figura simbolo dell’assistenza ai migranti e della promozione della dignità umana.
Attraverso il dialogo tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della diplomazia e dell’informazione, l’incontro intende offrire una riflessione sulle trasformazioni sociali legate ai fenomeni migratori contemporanei, interrogandosi sulle prospettive per una società sempre più inclusiva e attenta alla centralità della persona.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’onorevole Fabio Porta, componente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. Seguiranno gli interventi di monsignor Paolo Borgia, Capo Ufficio nella Segreteria di Stato della Santa Sede, degli ambasciatori Pasquale Ferrara e Daniele Verga, della direttrice del Dipartimento Memotef della Sapienza Università di Roma Donatella Strangio, del giornalista Alberto Bobbio e dell’autore Gianni Lattanzio.
A moderare il dibattito sarà la giornalista Rai Sabrina Carreras, chiamata a guidare il confronto su una delle questioni più complesse e decisive del nostro tempo. In un contesto internazionale caratterizzato da profondi mutamenti demografici, economici e geopolitici, il tema delle migrazioni si conferma infatti un banco di prova per le istituzioni e per le comunità, chiamate a coniugare accoglienza, integrazione, sviluppo e coesione sociale.
L’incontro si propone così come un’occasione di approfondimento e confronto aperto, nel segno di una visione umanistica che guarda alle migrazioni non solo come sfida globale, ma anche come opportunità per ripensare il futuro delle società contemporanee alla luce dei valori della solidarietà, dell’educazione e del dialogo tra i popoli.



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