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Lutto nella diplomazia della Santa Sede: è morto il Cardinale Paolo Romeo

Redazione by Redazione
25 Ottobre 2026
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Lutto nella diplomazia della Santa Sede: è morto il Cardinale Paolo Romeo
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Con la scomparsa del Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo Emerito di Palermo, venuto a mancare oggi, all’età di 88 anni, al Presidio Ospedaliero “San Marco” di Catania dopo una lunga malattia, la Chiesa perde non soltanto un autorevole pastore, ma anche una delle figure più rappresentative della diplomazia vaticana degli ultimi decenni. Prima ancora di guidare l’Arcidiocesi di Palermo e di essere elevato alla dignità cardinalizia da Benedetto XVI, Romeo ha infatti dedicato gran parte della propria esistenza al servizio diplomatico della Santa Sede, operando in alcuni dei contesti più complessi della scena internazionale.

Nato ad Acireale il 20 febbraio 1938 e ordinato sacerdote nel 1961, dopo gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università Lateranense intraprese il percorso formativo della Pontificia Accademia Ecclesiastica, la storica istituzione che prepara i futuri rappresentanti pontifici. Entrato ufficialmente nel servizio diplomatico della Santa Sede il 1° gennaio 1967, fu destinato a numerose rappresentanze pontificie nel mondo, maturando un’esperienza internazionale di straordinario rilievo.

Nel corso degli anni prestò servizio nelle Filippine, in Belgio presso le Comunità Europee, in Venezuela, Ruanda e Burundi, vivendo da vicino alcune delle principali sfide politiche e sociali del secondo Novecento. Un percorso che lo portò successivamente a Roma, nella Segreteria di Stato, dove seguì in particolare i rapporti con l’America Latina e le attività del Consiglio Episcopale Latino-Americano (CELAM), in una fase cruciale per il cattolicesimo del continente.

La svolta arrivò nel 1983, quando San Giovanni Paolo II lo nominò Arcivescovo e Nunzio Apostolico ad Haiti. Iniziò così una lunga stagione vissuta nelle vesti di ambasciatore del Papa. Nell’isola caraibica operò in anni particolarmente delicati, segnati dalla fine del regime dei Duvalier e da una complessa transizione verso la democrazia, accompagnando il cammino della Chiesa locale e mantenendo un costante dialogo con le istituzioni civili.

Nel 1990 fu trasferito in Colombia come Nunzio Apostolico. Anche in questo caso si trovò a svolgere la propria missione in un contesto attraversato da tensioni sociali e violenze interne, contribuendo a rafforzare il ruolo della Santa Sede come interlocutore di pace e di dialogo.

Nel 1999 giunse la nomina a Nunzio Apostolico in Canada, una delle sedi diplomatiche più prestigiose della rete vaticana. Due anni più tardi Giovanni Paolo II lo volle a Roma come Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, incarico di particolare rilievo nel quale rappresentò il Pontefice nei rapporti con le istituzioni del Bel Paese e seguì da vicino la complessa rete di relazioni tra la Santa Sede e il mondo ecclesiale italiano.

La sua lunga esperienza internazionale lo rese una delle personalità più autorevoli del corpo diplomatico pontificio. Nel corso della carriera partecipò alla Quarta Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e fu inviato speciale del Papa in diverse occasioni istituzionali in America Centrale e Meridionale, consolidando il suo profilo di uomo di dialogo e di mediazione.

Quando nel dicembre 2006 Benedetto XVI lo chiamò alla guida dell’Arcidiocesi di Palermo, Paolo Romeo portava con sé quasi quarant’anni di servizio diplomatico e una conoscenza profonda delle dinamiche internazionali della Chiesa. Un patrimonio di esperienza che continuò a mettere a disposizione della comunità ecclesiale siciliana fino alla creazione cardinalizia nel Concistoro del 20 novembre 2010.

Con la sua morte si chiude una pagina significativa della diplomazia della Santa Sede: quella di un ecclesiastico che seppe coniugare fedeltà alla missione pastorale, sensibilità internazionale e capacità di rappresentare il Pontefice nei più diversi scenari del mondo contemporaneo. La sua figura resterà legata non soltanto alla Chiesa di Palermo, ma anche alla storia della presenza diplomatica vaticana tra il XX e il XXI secolo.

La camera ardente sarà allestita martedì 27 ottobre a partire dalle ore 9.30 nella Basilica Cattedrale di Acireale dove alle ore 20.00 si terrà una veglia di preghiera. Le esequie saranno celebrate mercoledì 28 ottobre alle ore 11.00 nella Basilica Cattedrale di Acireale.

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