Lo scorso 15 giugno, alle 11:26 ora locale (18:26 in Giappone), si è svolto a Roma un incontro al vertice tra Takaichi Sanae, Primo Ministro del Giappone in visita ufficiale, e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il colloquio, durato complessivamente circa due ore e trentacinque minuti e seguito da una colazione di lavoro, si è aperto con una sessione ristretta di trentacinque minuti. Nel corso della riunione, le due premier hanno rilasciato la “Dichiarazione congiunta Giappone-Italia sulla cooperazione spaziale” e assistito alla firma e allo scambio di diversi documenti di cooperazione tra governi, enti competenti e imprese dei due Paesi.
In apertura, Meloni dando il benvenuto alla visita della premier Takaichi Sanae, ha sottolineato la volontà di approfondire ulteriormente le relazioni tra Italia e Giappone, divenuti partner strategici speciali lo scorso gennaio e ribadito l’intenzione di collaborare in modo ancora più stretto per rafforzare la cooperazione in un’ampia gamma di settori. Takaichi, ringraziando per l’invito, ha richiamato l’importanza di lavorare insieme a un Paese affine in un contesto internazionale sempre più complesso, manifestando l’obiettivo di portare le relazioni bilaterali a un livello ancora più elevato nell’ambito della “partnership strategica speciale”, con particolare attenzione ai settori della sicurezza, della difesa e della sicurezza economica, inclusa la resilienza delle catene di approvvigionamento.
Sul piano bilaterale, i due leader hanno affrontato innanzitutto il tema della sicurezza economica, discutendo delle coercizioni economiche, delle restrizioni all’esportazione di minerali critici e di altre misure che incidono negativamente sulle catene di approvvigionamento globali e hanno valutato le modalità di una risposta coordinata tra Giappone, Italia e Paesi affini, accogliendo con favore la riunione del primo tavolo bilaterale, tenutasi a Tokyo nel mese di maggio, nonchè la recente stesura di un memorandum di cooperazione per il rafforzamento della resilienza delle catene di approvvigionamento nei settori dei semiconduttori, dei minerali critici e delle tecnologie avanzate. A ciò si aggiunge il memorandum d’intesa tra gli enti competenti dei due Paesi per il rafforzamento della collaborazione in materia di semiconduttori. Su queste basi, i due premier hanno confermato l’impegno a promuovere ulteriormente una cooperazione bilaterale concreta e strutturata.
La discussione si è poi concentrata sulla sicurezza energetica, definita come “una questione urgente a livello globale”. Takaichi ha illustrato l’impegno del Giappone a promuovere la cooperazione attraverso “POWERR Asia”, il quadro lanciato lo scorso aprile per rafforzare la resilienza energetica nella regione asiatica. Oltre a valutare le azioni che il G7 dovrebbe intraprendere per consolidare la resilienza energetica, la premier giapponese ha espresso l’intenzione di intensificare la cooperazione con l’Italia nel settore, a partire dalla fornitura di gas naturale liquefatto in caso di emergenza. Le due leader hanno inoltre ribadito l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento dei minerali critici, collaborando con i Paesi affini – in particolare il G7 – nelle attività di estrazione, raffinazione, riciclo e stoccaggio.
In materia di sicurezza, Meloni e Takaichi hanno concordato di accelerare lo sviluppo congiunto di caccia di prossima generazione nell’ambito del Global Combat Air Programme (GCAP). Takaichi ha espresso apprezzamento per il costante impegno dell’Italia nell’Indo-Pacifico e per l’approdo delle navi italiane in Giappone previsto per settembre. Le due premier hanno poi accolto con favore l’espansione degli scambi commerciali e degli investimenti, manifestando l’aspettativa che la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina – progetto al quale partecipano aziende giapponesi – possa diventare un simbolo della cooperazione economica tra i due Paesi.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla cooperazione spaziale: entrambe hanno espresso soddisfazione per lo svolgimento, a Tokyo nel mese di maggio, delle prime Consultazioni spaziali Giappone-Italia, concordate a gennaio, e per la pubblicazione della “Dichiarazione congiunta Giappone-Italia sulla cooperazione spaziale”, insieme ai documenti firmati dalle aziende del settore dei due Paesi. Sul fronte della scienza e della tecnologia, le due leader hanno discusso delle caratteristiche di un ecosistema di “IA affidabile” e dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società. Hanno inoltre riconosciuto che la risposta ai disastri naturali – come eruzioni vulcaniche e terremoti – rappresenta oggi una sfida comune, valutando l’ampliamento della cooperazione in questo ambito.
La parte finale dell’incontro è stata dedicata alla situazione regionale e internazionale. Riguardo all’Iran, Meloni e Takaichi hanno accolto con favore il raggiungimento dell’accordo sul memorandum tra Stati Uniti e Iran, ribadendo l’importanza di garantire la libertà e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Hanno confermato l’impegno a collaborare strettamente per una rapida e concreta attuazione dell’accordo e per la stabilità dell’intera regione mediorientale. Sul fronte indo-pacifico, hanno scambiato opinioni sulle questioni relative alla Cina, sulla risposta alla Corea del Nord in materia nucleare e missilistica e sul problema dei rapimenti, concordando sulla necessità di cooperare per garantire pace e stabilità nell’ambito della rinnovata iniziativa “Indo-Pacifico libero e aperto (FOIP)”. Infine, riguardo alla situazione in Ucraina, le due premier hanno ribadito il loro impegno a continuare a collaborare per il raggiungimento di una pace equa e duratura.

