In una cornice partecipata e ricca di presenze istituzionali, giovedì la città di Rimini ha ospitato l’inaugurazione del Consolato Onorario della Repubblica di Moldova per l’Emilia‑Romagna, guidato dall’avvocato Nicoletta Gagliani. L’apertura della nuova sede diplomatica segna un nuovo capitolo nel percorso di rafforzamento della cooperazione italo‑moldava promosso dall’Ambasciata del Paese dell’Europa Orientale, e rappresenta un passo significativo nel consolidamento delle relazioni con una delle regioni più dinamiche del Paese.
All’evento hanno preso parte numerose autorità locali e rappresentanti della rete consolare moldava in Italia, tra cui l’Ambasciatore Oleg Nica e il Console Generale a Milano Andrian Popescu, che nei loro interventi hanno rivolto alla Console Gagliani i migliori auspici per un mandato proficuo e ricco di risultati. Presenti anche due dei sei Consoli Onorari moldavi in Italia: Roberto Galanti, in rappresentanza di Marche e Abruzzo, e Alessandro Signorini per la Toscana.

L’organizzazione dell’evento, curata nei minimi dettagli, è stata opera della stessa Nicoletta Gagliani, che nel suo discorso di saluto ha delineato la missione della nuova sede diplomatica: “L’ufficio apre i battenti con l’obiettivo di essere un punto operativo di riferimento per la numerosa comunità moldava e un ponte tra i nostri Paesi – ha spiegato la neo Console, aggiungendo – vogliamo rafforzare ed integrare rapporti già solidi, favorendo nuove opportunità di cooperazione culturale, sociale ed economica tra Italia e Moldova”.
Durante la cerimonia di inaugurazione sono intervenuti inoltre Aliona Causnean, responsabile della Diaspora, e il Console Roberto Galanti che, dopo aver portato i saluti dell’intero Corpo Consolare onorario moldavo in Italia, ha donato alla nuova collega un’opera inedita dell’artista Carlo Gentili, sottolineandone il valore simbolico.

L’inaugurazione di Rimini si inserisce nel più ampio percorso di consolidamento dei rapporti bilaterali promosso dall’Ambasciatore Nica, con particolare attenzione alla diaspora, al commercio e alla cooperazione regionale. La nuova sede consolare si propone ora come un presidio attivo, capace di sostenere la Comunità moldava e di valorizzare le sinergie tra Emilia‑Romagna e la Repubblica di Moldova.


