Giovedì 14 maggio 2026, alle ore 18, nella prestigiosa sede del Circolo degli Esteri di Roma sarà presentato il nuovo Volume dedicato a “Villa Stolojan – La Residenza d’Italia a Bucarest nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Romania”. L’opera, edita da Servizi Tecnologici Carlo Colombo, porta la firma dell’Ambasciatore Gaetano Cortese, e si aggiunge alla prestigiosa collana da lui curata sulle sedi diplomatiche italiane nel mondo, sottolineando il ruolo della Residenza quale luogo di rappresentanza, memoria e dialogo tra i due Paesi.
Alla presentazione del Volume, assieme all’autore, interverranno figure di primo piano della diplomazia e della vita istituzionale italiana, come il Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata e gli Ambasciatori Alfredo Maria Durante Mangoni, Stefano Ronca, Anna Blefari Melazzi,Rocco Cangelosi e Umberto Vattani.
A moderare l’incontro sarà Stefano Polli, vicedirettore dell’Agenzia ANSA.
La nuova pubblicazione di Cortese non si limita a documentare la bellezza architettonica della Residenza d’Italia a Bucarest, ma ricostruisce anche la storia delle relazioni diplomatiche tra Italia e Romania, giunte al traguardo dei 145 anni. Un percorso fatto di scambi culturali, cooperazione politica e legami umani che il Volume ripercorre attraverso documenti, testimonianze e contributi autorevoli.
Il testo si apre con la prefazione dell’allora Ambasciatore d’Italia a Bucarest, Alfredo Maria Durante Mangoni, e con un indirizzo di saluto dell’Ambasciatrice di Romania in Italia, Gabriela Dancău. Seguono i contributi dei diplomatici Stefano Ronca e Anna Blefari Melazzi, già Ambasciatori d’Italia in Romania, e un saggio dell’Ambasciatore Rocco Cangelosi dedicato a “La politica estera della Romania ed il ruolo svolto nell’Unione Europea”.

Con questa nuova opera, l’Ambasciatore Cortese prosegue un importante lavoro editoriale che negli anni ha saputo coniugare rigore storico, sensibilità estetica e attenzione per il ruolo della diplomazia, raccontando le Ambasciate e le Residenze italiane non solo come luoghi di rappresentanza ma anche come spazi di dialogo, memoria e identità.
Il nuovo titolo — il 55° della serie — conferma ancor di più la collana edita da Colombo come un punto di riferimento fermo, fondamentale per la valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e istituzionale della diplomazia italiana.

