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Da Teheran a Bradford fino a Tokyo: i Musei della Pace e BOOKS for PEACE uniti contro la guerra

Redazione by Redazione
23 Marzo 2026
in Curiosità
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Da Teheran a Bradford fino a Tokyo: i Musei della Pace e BOOKS for PEACE uniti contro la guerra
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di Isotta Criscuolo

La PACE rappresenta l’obiettivo primario di BOOKS for PEACE, iniziativa culturale internazionale nata per promuovere anche la Cultura, i Diritti Umani e il dialogo tra i popoli. Nel corso degli anni, il Premio ha riconosciuto importanti personalità di rilievo internazionale, tra cui i Premi Nobel Denis Mukwege e Shirin Ebadi, il King’s Counsel Lord Guglielmo Verdirame (UK) e la figlia di Nelson Mandela, simboli universali di impegno per la dignità umana e la giustizia.

In questo contesto, il Premio Internazionale BOOKS for PEACE è stato conferito il 20 marzo all’International Network of Museums for Peace (INMP) e al Peace Museum di Bradford, a riconoscimento dell’impegno nella promozione della cultura della pace e del valore della memoria come strumento fondamentale di dialogo tra i popoli.

L’International Network of Museums for Peace, rete internazionale che riunisce musei, istituzioni culturali e centri di memoria dedicati alla promozione della pace, rappresenta una delle più importanti realtà globali impegnate nella conservazione e diffusione della memoria storica dei conflitti, trasformandola in uno strumento educativo capace di promuovere dialogo, comprensione reciproca e cooperazione tra i popoli.

Attraverso il lavoro dei suoi membri e volontari in tutto il mondo, l’INMP contribuisce a trasformare i luoghi della memoria in spazi di riflessione, educazione e responsabilità civile, dove il ricordo delle tragedie del passato diventa un insegnamento per le generazioni future.

Accanto a questa prestigiosa rete internazionale, BOOKS for PEACE intende valorizzare il fondamentale lavoro del Peace Museum di Bradford, che rappresenta anche i Musei della Pace di Teheran e Tokyo. Bradford ospita l’unico museo nel Regno Unito interamente dedicato alla storia dei movimenti per la pace. Attraverso documenti, testimonianze e oggetti simbolici, questi musei custodiscono e raccontano la storia di persone e comunità che, nel corso dei decenni, hanno scelto la via della non violenza, del dialogo e dell’impegno civile per costruire un mondo più giusto.

I Musei della Pace rappresentano oggi un punto di riferimento internazionale per la ricerca, l’educazione e la diffusione della cultura della pace, offrendo alle nuove generazioni uno spazio di conoscenza e consapevolezza sul valore della responsabilità individuale e collettiva nella costruzione di società più pacifiche.

“Premiare realtà come l’International Network of Museums for Peace e il Peace Museum di Bradford significa riconoscere il valore universale della cultura e della memoria come strumenti fondamentali per la costruzione della pace e, soprattutto, valorizzare l’impegno e il prezioso lavoro del Direttore Generale Clive Barrett e dei suoi straordinari collaboratori – ha dichiarato Antonio Imeneo, Presidente e co-fondatore del Premio BOOKS for PEACE, aggiungendo – la cultura ha il potere di trasformare la memoria del dolore e dei conflitti in conoscenza, dialogo e responsabilità. Attraverso il lavoro straordinario di queste istituzioni, il ricordo della storia diventa una guida per costruire un futuro più consapevole, solidale e umano. Il Premio BOOKS for PEACE, nato per celebrare i Diritti Umani in tutte le loro dimensioni, continua a promuovere nel mondo il valore dell’arte, della cultura, della conoscenza e dell’impegno civile come strumenti concreti per favorire il dialogo tra culture e popoli. È nostro dovere – ha concluso Imeneo – continuare a dimostrare che la pace si costruisce ogni giorno, attraverso la cultura, il dialogo e l’impegno delle persone che credono nella dignità dell’umanità”.

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