Roma si prepara ad accogliere il grande schermo di Bollywood. Per un mese, il The Space Cinema Moderno di piazza della Repubblica diventerà la vetrina di una delle cinematografie più affascinanti al mondo, ospitando una retrospettiva interamente dedicata a Sanjay Leela Bhansali, regista e compositore celebre per l’opulenza visiva dei suoi kolossal musicali e per una sensibilità estetica capace di fondere tradizione, sentimento e grandiosità scenografica.
L’iniziativa, promossa dall’Ambasciata Indiana a Roma con il supporto del Ministry of Information and Broadcasting del Governo indiano, giunge alla sua seconda edizione. La scelta del multisala è deliberata, come spiega l’Ambasciatrice Vani Rao: “Abbiamo deciso di farlo in un cinema commerciale, così da portare i film indiani al pubblico italiano, non a un pubblico esclusivo”.
La rassegna propone quattro titoli del regista, tra cui il suo film più celebre, realizzato circa 25 anni fa e interpretato da Aishwarya Rai. “Sono opere spettacolari, con grande cura della fotografia, scenografie sontuose e un’attenzione particolare alla narrazione, alla musica, alle danze e a personaggi davvero molto forti”, racconta l’ambasciatrice a CinecittàNews. E aggiunge un aspetto chiave: la capacità dei film di Bhansali di parlare anche a chi non conosce la cultura indiana. “Pur essendo ambientati in India, gli italiani si riconosceranno nei temi universali: la famiglia, l’amore, le divisioni, la lealtà verso persone diverse”.
La retrospettiva si apre venerdì 27 febbraio con Bajirao Mastani (2015), affresco storico ambientato alla corte maratha del primo Settecento, con Priyanka Chopra, Deepika Padukone e Ranveer Singh. Ispirato al romanzo Rau di Nagnath S. Inamdar, racconta l’amore impossibile tra il guerriero Bajirao I e la principessa Mastani, costretti a confrontarsi con convenzioni sociali rigide e implacabili.
Il 20 marzo sarà proiettato Goliyon Ki Raasleela Ram-Leela (2013), rilettura contemporanea del Romeo e Giulietta shakespeariano immersa in un contesto di faide familiari e violenza armata, con Singh e Padukone nuovamente protagonisti. A chiudere la rassegna, giovedì 26 marzo, Devdas (2002): il film con cui Bhansali debuttò al Festival di Cannes, con Shah Rukh Khan nei panni di un uomo diviso tra passato e autodistruzione, affiancato da Aishwarya Rai. Un titolo tornato alla ribalta anche grazie al Pardo alla Carriera assegnato a Khan al Festival di Locarno 2024, dove Devdas è stato proiettato in suo onore.
Tutte le proiezioni inizieranno alle 18:30, in versione originale con sottotitoli in italiano, e saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’ambasciatrice anticipa anche possibili sviluppi: “Se questa iniziativa avrà successo, speriamo di portare altri film indiani al pubblico italiano”.

