Dopo aver festeggiato ieri il suo primo anno di attività in Italia come Ambasciatore degli Stati Uniti, Tilman J. Fertitta ha voluto ribadire il valore del rapporto tra i due Paesi, definendo l’Italia “una fonte quotidiana di ispirazione, dai paesaggi straordinari alle città ricche di storia”, e ricordando “la profonda e duratura amicizia che unisce i popoli italiano e americano”.
Oggi alla Biennale Arte di Venezia, l’Ambasciatore ha proseguito questo percorso di diplomazia culturale inaugurando il Padiglione USA, che quest’anno presenta Call Me the Breeze, opera dello scultore americano Alma Allen. Fertitta, nel suo discorso, ha sottolineato come l’esposizione incarni “un’idea di elevazione: nel paesaggio, nella forma e nel modo in cui andiamo avanti insieme”, congratulandosi con l’artista e con l’American Art Conservancy per la qualità del progetto.
La giornata veneziana è stata anche l’occasione per un incontro di alto profilo con due figure simbolo della creatività internazionale: il maestro italiano Michelangelo Pistoletto e l’architetto statunitense Peter Marino. Un dialogo che conferma come la Biennale rappresenti uno dei luoghi privilegiati in cui arte, diplomazia e visione condivisa si intrecciano.
Tra celebrazione del primo anno di mandato e valorizzazione dell’eccellenza artistica americana, Fertitta ha voluto rimarcare un messaggio chiaro: la relazione tra Stati Uniti e Italia continua a crescere non solo sul piano politico ed economico, ma anche attraverso la cultura, terreno fertile di collaborazione e futuro comune.

