Dal 15 agosto il “Rust-en-Vrede Ceramic Museum” di Cape Town accoglierà TazzinArt, il progetto internazionale dedicato alla ceramica contemporanea che trasforma la tradizionale tazzina da caffè espresso in un’opera d’arte e in un simbolo di dialogo tra culture.
Curata da Donovan Mynhardt, Monica Monaia e Lorenzo Fiorucci, la mostra riunisce 44 artisti provenienti da Sudafrica, Italia e Messico, per un totale di oltre 90 tazzine realizzate appositamente per il progetto. Un’esposizione che mette in relazione linguaggi artistici, tradizioni ceramiche e visioni culturali differenti, utilizzando uno degli oggetti più comuni della quotidianità come strumento di incontro.

TazzinArt nasce nel 2024 a Città di Castello (Perugia), città che ha scelto di celebrare la propria storica tradizione ceramica contemporanea, erede dell’importante esperienza delle Ceramiche Baldelli degli anni Cinquanta, attraverso un progetto capace di oltrepassare i confini geografici e disciplinari. Dopo la prima edizione italiana, l’iniziativa approda oggi in Sudafrica, dando vita a una significativa collaborazione internazionale che rafforza il dialogo tra le culture del Mediterraneo, dell’Africa e dell’America Latina.

Alla base del progetto c’è una riflessione semplice quanto universale: il rito del caffè rappresenta uno dei pochi gesti quotidiani capaci di mettere in relazione persone sconosciute, superando differenze di provenienza, lingua, cultura, genere e appartenenza sociale. Attorno a una tazzina si condividono esperienze, idee e racconti; si costruiscono relazioni e si genera conoscenza reciproca.

È proprio questo il cuore della filosofia di TazzinArt. La tazzina diventa un manifesto della relazione: un piccolo oggetto capace di accogliere linguaggi artistici diversi e trasformarsi in un luogo simbolico di contaminazione culturale, dove le differenze non sono motivo di separazione ma occasione di crescita. Attraverso la ceramica, il progetto invita a riflettere sul valore dell’ascolto, della condivisione e del confronto come strumenti per immaginare nuove possibilità di convivenza.

L’esposizione presenta artisti tra i più autorevoli della scena ceramica internazionale accanto a protagonisti dell’arte contemporanea che, in molti casi, si confrontano per la prima volta con l’antica tecnica della ceramica, generando un dialogo inedito tra discipline, materiali e pratiche creative.

Tra gli artisti partecipanti figurano, tra gli altri, Nkuthazo Alexis Dyalvane, Andile Dyalvane, Luca Baldelli, Simona Baldelli, Fanette Cardinali, Isaac Oropa, Valeria Fonseca, Mutsuo Hirano, Rosemary Lapping-Sellars, Massimo Luccioli, Pamela Thobile Mavuso, Mzwanele Tshishongwa, Sikho Mququ, Leonardo Silva, Sandra Romero, Songezo Mrwebi, Sibusiso Mthembu, Alan Nabavi, Duma Mtimkulu, insieme ad artisti visivi di rilievo internazionale come Paolo Canevari, Thomas Lange, Giulia Napoleone, Leslie González, Robert Pettena, Mauro Magni, Jò Mainolfi, Fabio Mariacci, Andrea Lensi e molti altri.
Come si legge dal catalogo di TazzinArt edito da Editorale Umbra: la manifestazione nasce come un vero e proprio “manifesto della relazione”. In un momento storico segnato dal ritorno dei confini, delle contrapposizioni e delle chiusure identitarie, il progetto propone una contro-narrazione fondata sulla cultura dell’incontro. La tazzina, oggetto domestico e universale, si trasforma così in una micro-scultura capace di raccontare la complessità del presente e di affermare il valore della diversità come patrimonio condiviso.

La mostra testimonia come arte, artigianato, design e antropologia possano dialogare all’interno di un unico progetto, dimostrando che anche un piccolo oggetto quotidiano può diventare veicolo di pensiero, memoria e partecipazione collettiva.

Con questa tappa sudafricana, TazzinArt conferma la propria vocazione internazionale e prosegue il suo percorso come piattaforma di scambio culturale, costruendo relazioni tra artisti, territori e comunità attraverso il linguaggio universale dell’arte e il gesto semplice, ma profondamente umano, del condividere un caffè. L’obiettivo della prossima Tappa nel 2027 è Città del Messico.

