Dall’inizio della crisi si stima che hanno potuto fare rientro in Italia circa 25.000 connazionali, tra voli facilitati dal Ministero degli Esteri e voli commerciali.
Complessivamente sono stati registrati circa 90.000 italiani nell’area del Medio Oriente e del Golfo. I turisti stimati in quella regione sono in diminuzione rispetto ai giorni precedenti.
La crisi ha avuto un impatto indiretto anche nel Sud-Est asiatico, dove risultano registrati altri 11.000 turisti italiani tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam.
Sul piano dei collegamenti aerei, dall’inizio della crisi sono stati organizzati o facilitati voli charter che hanno consentito il rientro di migliaia di cittadini italiani. I voli sono partiti in particolare da Mascate, Abu Dhabi, Dubai, Riad e Malè.
É stata intensificata anche l’attività della Task Force Golfo per far fronte alle richieste dei connazionali (ricevuti oltre 17.500 contatti dall’inizio della crisi). Attualmente la Task Force è composta da 200 funzionari, con turnazioni h24.

