A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, Londra ha dedicato al Santo una giornata di celebrazioni e riflessioni che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle confessioni cristiane, studiosi e membri della comunità italiana. L’iniziativa, dal titolo «Francesco d’Assisi e Londra – 800 anni insieme», si è svolta domenica 11 ottobre presso la storica St Peter’s Italian Church di Clerkenwell, organizzata dall’Ente Bergamaschi nel Mondo – Regno Unito, presieduto dal Cavaliere Radames Bonaccorsi-Ravelli, in collaborazione con il Circolo MIE – Movimento Italiano in Europa di Londra, presieduto dal Cavaliere Avvocato Valeriano Drago.
Un appuntamento che ha voluto andare oltre la commemorazione religiosa, proponendo una riflessione sull’attualità del messaggio francescano e sulla sua capacità di parlare al mondo contemporaneo, attraverso temi quali la dignità della persona, la pace, la solidarietà, il dialogo interreligioso e le sfide poste dall’intelligenza artificiale.
La giornata si è aperta con la Messa solenne celebrata da Mons. Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna, alla presenza, tra gli altri, del Console Alessandro Mignini. Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con la conferenza internazionale «Da Francesco d’Assisi alla Magnifica Humanitas: la persona umana al centro, dal Medioevo all’intelligenza artificiale», dedicata al rapporto tra l’eredità spirituale e culturale francescana e le grandi trasformazioni della società contemporanea.
Il Rev. Ivano Millico, Decano di Camden e Islington dell’Arcidiocesi di Westminster, ha ripercorso gli otto secoli di presenza francescana in Inghilterra, illustrandone il contributo alla vita religiosa, culturale e sociale del Paese. Un percorso storico che ha consentito di evidenziare i profondi legami tra la tradizione francescana e la società britannica.
Particolare interesse ha suscitato l’intervento del Professor Gianluigi Ballarani, intervistato da Daniela Diotti, sul rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale. Attraverso il richiamo simbolico alla Torre di Babele, Ballarani ha invitato a riflettere sui rischi di uno sviluppo tecnologico che perda di vista la centralità della persona, sottolineando la necessità di accompagnare l’innovazione con responsabilità, consapevolezza ed etica.

Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il progetto educativo «Ragazzi On the Road», illustrato da Alessandro Invernici e Daniele Pinotti. L’iniziativa, che promuove nei giovani il senso civico, la sicurezza stradale e la conoscenza diretta delle attività istituzionali, ha offerto uno spunto di riflessione sulle opportunità di collaborazione e sulla possibile valorizzazione di esperienze analoghe anche nel contesto londinese.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato rappresentato dalla tavola rotonda «Pace, dialogo e fraternità: Francesco parla al mondo di oggi», alla quale hanno partecipato Monsignor Miguel Maury Buendía e l’Arcivescovo Angaelos OBE, Arcivescovo copto-ortodosso di Londra. Il confronto, moderato da Francesco Bongarrà, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, ha posto al centro il valore del dialogo tra le Chiese, il rispetto reciproco e la responsabilità condivisa nella costruzione della pace.

La presenza dei due alti rappresentanti religiosi ha conferito all’iniziativa una particolare dimensione ecumenica e internazionale, testimoniando come il messaggio di San Francesco continui a rappresentare, anche a distanza di otto secoli, un riferimento universale per il dialogo, la fraternità e la convivenza tra comunità e culture diverse.
La manifestazione ha rappresentato anche un’importante occasione per valorizzare il ruolo dell’associazionismo italiano nel Regno Unito. La collaborazione tra l’Ente Bergamaschi nel Mondo – Regno Unito e il Circolo MIE di Londra ha consentito di realizzare un programma capace di coniugare spiritualità, cultura, partecipazione civica e confronto internazionale, confermando il contributo che le realtà associative possono offrire alla promozione del patrimonio culturale italiano e al dialogo con la società britannica.
Gli organizzatori, in una nota, hanno voluto esprimere il loro ringraziamento alle istituzioni che hanno sostenuto la manifestazione, alle autorità religiose, ai relatori, a Padre Andrea Fulco e Padre Giuseppe De Caro e a quanti hanno contribuito alla realizzazione della giornata.

A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, Londra ha così rinnovato un messaggio di straordinaria attualità: mettere la persona al centro, riconoscere nell’altro un interlocutore e costruire attraverso il dialogo le condizioni della pace e della fraternità.

