Nella cornice sobria e luminosa dei giardini della Residenza dell’Ambasciata di Monaco a Roma, il ricevimento per il ventunesimo anniversario dell’ascesa al trono di S.A.S. il Principe Alberto II ha offerto un’occasione di incontro dal carattere autentico, segnando ancora una volta la continuità di un appuntamento consolidato nel calendario delle relazioni bilaterali tra il Principato e l’Italia. L’invito, rivolto a un numero selezionatissimo di ospiti, ha raccolto una partecipazione ampia e attenta, che annoverava moltissime autorità, diplomatici, uomini d’affari, volti noti dello spettacolo e amici della comunità monegasca.
Fin dalle prime ore della serata, l’atmosfera si è distinta per una naturale compostezza, accompagnata dalle note dal vivo del gruppo The Rolling Cats, capaci di creare un sottofondo musicale discreto e piacevole, adatto a un contesto istituzionale improntato alla cordialità. Un buffet curatissimo in ogni dettaglio ha poi offerto un percorso gastronomico ideale per favorire la conversazione tra le diverse personalità presenti.

Il momento centrale della serata è stato il discorso di benvenuto dell’Ambasciatrice Anne Eastwood, che nelle sue parole ha richiamato la solidità del legame tra Monaco e Italia, definendolo un rapporto «ricco, diversificato e dinamico», capace di rinnovarsi attraverso progetti condivisi e una cooperazione che abbraccia ambiti istituzionali, economici, culturali e linguistici. Nel ricordare l’adesione del Principato alla Comunità dell’Italofonia e il recente Business Forum Italia–Monaco, l’Ambasciatrice ha sottolineato come questa amicizia sia sostenuta oggi da iniziative che guardano al futuro.

Un passaggio significativo è stato dedicato alla Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, assunta lo scorso 15 maggio. Eastwood ha sottolineato l’impegno del Principato sui temi della protezione dei più vulnerabili, della lotta alla disinformazione, delle sfide digitali e del rafforzamento del multilateralismo, ricordando che «il rispetto del diritto costituisce il fondamento indispensabile di ogni pace durevole». Parole accolte con attenzione dalle numerose autorità presenti.
Tra gli ospiti, il Generale Gianni Candotti, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Militari, Gabriella Biondi, Consigliere diplomatico aggiunto del Presidente della Repubblica, Carlo Deodato, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Massimo Dell’Utri, Sottosegretario Affari Esteri, Irene Castagnoli, vicecapo del Cerimoniale Diplomatico del Ministero Affari Esteri, Patrizia Falcinelli, direttore generale per le Risorse e la Formazione della Farnesina, i parlamentari Giovanni Berrino, Presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia–Monaco del Parlamento italiano, Roberto Bagnasco, Daniela Dondi e Fabrizio Comba. Presenti anche Gabriella Palmieri Sandulli, Avvocato Generale dello Stato, Giuseppe Meliadò, Presidente della Corte di Appello di Roma, Vito Giordano, Generale di Divisione, Capo del Reparto Coordinamento Informativo e Relazioni Internazionali del Comando Generale della Guardia di Finanza, Ciro Fabio Castelli, Colonnello, Capo Ufficio Relazioni Internazionali del Comando Generale della Guardia di Finanza, e Stefano Carvelli, Responsabile Ufficio per le Relazioni internazionali della Polizia di Stato.

Accanto alle autorità, la serata ha visto la partecipazione di personalità della società civile e del mondo culturale, tra cui Mina Rizk, Presidente Indipendente del Consiglio della FAO, Anna Fendi, Manuela Arcuri, Ezio Greggio, Fausto Bertinotti, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi con la Principessa Elettra Marconi Giovanelli, Francesco Mattarella, Luciano Buonfiglio, Roberto Napoletano e Cesare Zucconi. Una presenza variegata che ha restituito l’immagine di un rapporto bilaterale vivo, capace di coinvolgere istituzioni, territori e comunità. Molti anche gli Ambasciatori accreditati in Italia, in rappresentanza di numerosi Paesi.

La serata si è sviluppata con naturale continuità, mantenendo quel clima di cordialità che l’Ambasciatrice ha definito «all’insegna della condivisione e della convivialità». Tra i viali del giardino, illuminati con discrezione, il dialogo tra ospiti italiani e monegaschi ha confermato la vitalità di un rapporto bilaterale che continua a crescere, sostenuto da una rete speciale di relazioni istituzionali e personali che rendono il tradizionale appuntamento della Festa Nazionale non solo una celebrazione, ma un momento di autentica “diplomazia sociale”.

L’evento ha restituito, ancora una volta, la misura della vicinanza tra Monaco e l’Italia e la capacità dei due Paesi di ritrovarsi, anche attraverso occasioni come queste, in un dialogo costante e fecondo.
