Si arricchisce di un nuovo e significativo capitolo l’Anno Culturale Romania-Italia 2026. Mercoledì scorso, nella sede dell’Ambasciata di Romania in Italia, si è tenuta la presentazione ufficiale del nuovo volume monografico della storica pubblicazione Il Veltro – Rivista della Civiltà Italiana, interamente dedicato alla Romania, che segue le molteplici iniziative culturali promosse nel corso dell’anno e sancisce, in ambito accademico, l’avvio di una nuova e prolifica fase nelle relazioni bilaterali, conferendo ad esse la dimensione di una riscoperta affinità e di un partenariato privilegiato.
Se finora gli eventi dell’Anno Culturale hanno celebrato il dinamismo del presente, con il lancio di questo volume scientifico – al quale hanno contribuito alcuni tra i più illustri storici, linguisti e sociologi di Romania e Italia – è possibile affermare che le iniziative e i risultati di un’attività incessante acquisiscono una durevole proiezione nella storia. Come sottolineato nel corso dell’evento, il primo numero della rivista Il Veltro, edito nel 1969, è divenuto nel tempo una rarità di difficilissimo reperimento nei circuiti bibliotecari. Il nuovo volume si pone oggi quale strumento di lavoro imprescindibile e punto di riferimento volto a cogliere e a fissare per i posteri i legami storici intercorrenti tra i due Paesi.

“Il fatto che una rivista di tale prestigio abbia scelto di dedicare un numero monografico alla Romania riveste, a mio avviso, un significato che trascende la dimensione meramente editoriale: ci esorta a riflettere sulle modalità con cui il nostro Paese viene oggi percepito, studiato e compreso in Italia; non quale realtà periferica o episodica, bensì come presenza organica nello spazio europeo, come cultura affine e al contempo distinta, come partner strategico e, soprattutto, come Nazione con la quale l’Italia condivide una lunga storia di prossimità e dialogo“, ha sottolineato l’Ambasciatrice Gabriela Dancău, in apertura dei lavori.
Il rigore scientifico del volume, coordinato dall’Ambasciata di Romania in Italia congiuntamente a Francesco Guida, professore emerito e membro d’onore dell’Accademia Romena, è stato al centro di un dibattito di particolare levatura.
Gli interventi degli ospiti si sono armoniosamente integrati, approfondendo le relazioni bilaterali da prospettive complementari. Sono intervenuti Claudia Cappelletti, Direttrice della rivista Il Veltro, Francesco Guida, insigne storico e profondo conoscitore dello spazio culturale e storico romeno, Cristian Luca, neo-Direttore dell’Accademia di Romania in Roma e Alberto Basciani, esperto di storia dei Balcani e dell’Europa Sud-Orientale.

L’evento ha beneficiato della presenza di un pubblico di assoluto rilievo, composto da accademici, docenti e intellettuali italiani vicini alla Romania, autorevoli rappresentanti di una comunità accademica d’eccellenza, capace di inquadrare le relazioni tra i due Paesi in un’ampia prospettiva storica.
“L’Ambasciata di Romania in Italia – si legge in una nota diffusa dalla sede diplomatica – rivolge i più sentiti ringraziamenti a tutti gli autori e ai collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione di questo volume, nonché al coordinatore scientifico, Professor Francesco Guida, per la generosità intellettuale, la professionalità e la dedizione con le quali hanno sostenuto tale progetto. Grazie alla loro competenza e al loro sforzo congiunto, è stato possibile realizzare un’opera di riferimento che arricchisce la conoscenza reciproca tra Romania e Italia e offre nuove prospettive su un rapporto storico e culturale d’eccezione.

Fondata nel 1957 e riconosciuta da quasi sette decenni quale caposaldo della cultura umanistica in Europa e negli Stati Uniti, la rivista Il Veltro – che vanta una costante collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana – contribuirà a mantenere vivi il valore e l’eredità di questo 2026.
Il nuovo volume costituisce un’opera di ampio respiro, destinata a permanere quale punto di riferimento e bussola per il futuro delle relazioni tra Romania e Italia.

