Dopo la presentazione a Palazzo Madama del 27 gennaio scorso, promossa dal Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente della Commissione Permanente delle Politiche dell’Unione Europea e già Ministro degli Affari Esteri, il volume Il Palazzo di Abrantes – Istituto Italiano di Cultura è idealmente “tornato” a casa. Giovedì 4 giugno, infatti, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha ospitato la presentazione dell’opera edita da Colombo e firmata dai professori Calogero Bellanca e Susana Mora Alonso-Munoyerro, nuovo tassello della prestigiosa collana curata dall’Ambasciatore Gaetano Cortese.

L’incontro, svoltosi nel Teatro dell’Istituto, ha offerto un’occasione di approfondimento sulla storia, il valore architettonico e il ruolo culturale di uno dei luoghi simbolo della presenza italiana in Spagna: il Palazzo di Abrantes, sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
Il volume è il risultato di una lunga e accurata ricerca condotta negli anni dal professor Calogero Bellanca dell’Università La Sapienza di Roma e dalla professoressa Susana Mora Alonso-Munoyerro dell’Università Politecnica di Madrid, volta a ricostruire la complessa vicenda del Palazzo, già sede dell’Ambasciata d’Italia a Madrid dal 1888 al 1939. Fu infatti nel 1939 che la Residenza dell’Ambasciatore venne trasferita nel Palazzo dei Marchesi di Amboage, mentre il Palazzo di Abrantes divenne sede dell’Istituto Italiano di Cultura. Questa nuova pubblicazione completa idealmente la precedente opera dedicata proprio al Palazzo dei Marchesi di Amboage, curata dall’Ambasciatore Cortese, ed edita nel 2021.
Alla presentazione sono intervenuti l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Elena Fontanella, il curatore della Collana, Ambasciatore Gaetano Cortese – con un videomessaggio – l’architetto Antonio Almagro Gorbea, membro della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, e gli autori del volume, Calogero Bellanca e Susana Mora Alonso-Munoyerro.

L’evento si inseriva nel quadro delle iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano all’estero e al dialogo tra Italia e Spagna.

Nel corso dell’incontro, gli autori hanno ripercorso la storia del Palazzo sin dalla sua comparsa nel tessuto urbano madrileno, illustrando i passaggi di proprietà fino all’acquisto del 1888 da parte dell’Ambasciatore Giuseppe Tornielli Brusati di Vergano per conto del Re Umberto I di Savoia. L’edificio fu destinato a sede della rappresentanza diplomatica italiana e residenza dell’Ambasciatore presso la Corte spagnola fino al 1939, anno del trasferimento nell’attuale sede. Da allora, il Palazzo di Abrantes ospita stabilmente l’Istituto Italiano di Cultura.

Nella sezione conclusiva del volume, l’Ambasciatore Gaetano Cortese offre un contributo puntuale che documenta le visite dei Capi di Stato, gli incontri bilaterali italo‑spagnoli in occasione dei Simposi COTEC e riporta gli elenchi dei rappresentanti diplomatici italiani in Spagna e dei direttori dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

Il libro arricchisce ulteriormente la Collana fondata e diretta dallo stesso Ambasciatore Cortese per l’Editore Carlo Colombo, che con questa nuova opera raggiunge i 56 volumi pubblicati, di cui 16 tradotti in varie lingue, dedicati a raccontare le meraviglie artistiche custodite nelle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo e le architetture delle Ambasciate d’Italia.

