Con l’ordinanza n. 147, depositata il 23 luglio2026, la Corte costituzionale ha disposto un secondo rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE sull’art. 3-bis della legge 91/1992, nell’ambito dei giudizi dei Tribunali di Mantova e Campobasso.
“Nonostante la sentenza n. 63/2026 avesse respinto le censure di incostituzionalità sul cosiddetto decreto Tajani, restano aperti i dubbi sulla compatibilità della norma con gli artt. 9 TUE e 20 TFUE, che tutelano lo status di cittadino europeo. È la conferma di quanto denunciamo da mesi: una materia identitaria come la cittadinanza è stata affrontata con la decretazione d’urgenza, comprimendo il ruolo del Parlamento e del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Il nodo della retroattività della preclusione resta irrisolto e ora è nelle mani di Lussemburgo. Continueremo a batterci per una riforma organica, discussa in Parlamento, che restituisca certezza del diritto a milioni di italo-discendenti nel mondo”: così in una nota il parlamentare Fabio Porta, deputato del PD eletto all’estero.

