Papa Leone XIV ha nominato l’arcivescovo Gabriele Giordano Caccia nuovo Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America, affidandogli una delle sedi più strategiche della diplomazia pontificia. Caccia lascia così il ruolo di osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York, incarico ricoperto dal 2019. Succede al cardinale francese Christophe Pierre, che ha concluso il suo mandato dopo aver compiuto 80 anni.
La nomina arriva in un anno simbolico per Washington: il 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti.
La designazione è stata accolta con favore anche dalle istituzioni statunitensi. L’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede ha diffuso sui propri canali social un messaggio di congratulazioni rivolto al nuovo nunzio, augurandogli “grande successo” nell’inizio del suo servizio diplomatico negli Stati Uniti. Un gesto che sottolinea l’importanza del ruolo e il valore delle relazioni bilaterali tra Washington e la Santa Sede.

Nato a Milano nel 1958, ordinato Sacerdote nel 1983 dal Cardinale Carlo Maria Martini, Caccia ha iniziato il suo ministero nella parrocchia di San Giovanni Bosco. Dopo la formazione alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e gli studi alla Gregoriana, è entrato nel servizio diplomatico vaticano nel 1991, con la prima destinazione in Tanzania. Dal 1993 ha lavorato nella Segreteria di Stato, dove nel 2002 è stato nominato assessore per gli Affari Generali.
Nel 2009 Benedetto XVI lo ha inviato come Nunzio in Libano, conferendogli l’ordinazione episcopale. Nel 2017 Papa Leone lo ha destinato alle Filippine e, due anni dopo, lo ha chiamato a rappresentare la Santa Sede presso le Nazioni Unite.
