La storia della piccola Noran, bambina di origini marocchine nata a Polistena, ha commosso l’intera comunità calabrese. La vicenda, resa nota dal giornalista Graziano Tomarchio sulle pagine di StrettoWeb, racconta il lungo calvario affrontato dalla bambina, colpita da una grave sindrome neurologica durante una vacanza in Marocco e costretta a trascorrere mesi in terapia intensiva lontano dall’Italia.
Dopo una complessa e delicata fase di cure, insostenibili per la famiglia anche dal punto di vista economico, per Noran si è finalmente aperta una strada verso la speranza grazie a una straordinaria rete di solidarietà istituzionale e diplomatica che ha consentito il suo trasferimento nel nostro Paese a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare. Un’operazione che ha richiesto il coinvolgimento di diverse autorità italiane e marocchine e che ha permesso alla bambina di raggiungere l’ospedale Gaslini di Genova.
Attraverso i familiari, che hanno voluto condividere pubblicamente la loro gratitudine, giunge oggi un sentito ringraziamento a quanti si sono adoperati per rendere possibile questo risultato. Un riconoscimento particolare viene rivolto all’avvocato Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Calabria, il cui interessamento si è rivelato determinante nell’attivare i necessari contatti istituzionali e nel seguire la vicenda sin dalle fasi più difficili.
La famiglia desidera inoltre esprimere la propria riconoscenza al Consolato d’Italia a Casablanca, Francesco Capecchi, per il supporto fornito durante le procedure diplomatiche e amministrative, al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per l’attenzione riservata al caso, all’Ospedale Gaslini di Genova, e all’Aeronautica Militare italiana che, con professionalità e spirito di servizio, ha garantito il trasferimento sanitario della piccola Noran.
Una storia di sofferenza ma anche di speranza, che testimonia come la collaborazione tra istituzioni, diplomazia e strutture sanitarie possa trasformarsi in un concreto aiuto per chi si trova ad affrontare momenti drammatici. Per la famiglia di Noran, il ritorno in Italia rappresenta oggi non soltanto un traguardo, ma l’inizio di un nuovo percorso di cura e di fiducia nel futuro.
