La centesima edizione dell’Hoboken Italian Festival – The Feast of Madonna dei Martiri si è chiusa come un abbraccio che ha attraversato l’oceano. Per quattro giorni, il New Jersey e lo skyline di Manhattan hanno respirato la Puglia, hanno ascoltato Molfetta, hanno vissuto una tradizione che da un secolo custodisce la memoria degli emigrati e la trasforma in futuro.
È stata un’edizione storica, irripetibile, segnata da una partecipazione straordinaria della comunità pugliese e molfettese, che ha confermato quanto questa festa non sia solo un evento: è un ponte identitario che continua a unire due mondi.

Per il Centenario, Molfetta ha risposto con il cuore: una delegazione ufficiale guidata dal Monsignor Domenico Basile, accompagnato da otto sacerdoti, dal Sindaco Manuel Minervini, da giovani, famiglie, devoti, e da chi porta nel sangue la nostalgia delle radici.
Sul palco del PIER A, le bande musicali arrivate da Molfetta hanno trasformato la festa in un viaggio sonoro: note che hanno attraversato l’Hudson come un messaggio d’amore verso gli emigrati di ieri e di oggi. Tra le presenze più attese, anche Buddy Valastro, volto amatissimo della TV americana, che ha voluto condividere con la comunità un momento così significativo.
Dietro la riuscita di questo Centenario c’è un impegno costante, silenzioso, tenace: quello di Roberto Pansini, da vent’anni al servizio della relazione culturale tra Puglia e Stati Uniti. La comunità americana lo ha riconosciuto come International Ambassador della Società Madonna dei Martiri di Hoboken, un titolo che non è solo un onore, ma la testimonianza di un lavoro che ha saputo unire istituzioni, associazioni, famiglie, generazioni. Il suo contributo nel turismo delle radici è oggi un modello internazionale: un modo nuovo di raccontare la memoria, trasformandola in opportunità, sviluppo, identità condivisa.
A concelebrare la celebrazione della Santa Messa, il 12 settembre, nella chiesa di St. Francis sono stati il Cardinale Joseph W. Tobin, il Vescovo Pedro Bismarck e Domenico Basile Vescovo di Molfetta. Una chiesa gremita, un silenzio carico di emozione, un popolo che si ritrova sotto lo stesso manto protettivo: quello della Madonna dei Martiri. Alle ore 14, puntuale come da tradizione, la Madonna dei Martiri è uscita tra fuochi d’artificio e applausi, affiancata dal busto di San Corrado. La polizia di Hoboken, impeccabile, ha scortato il corteo lungo Washington Street, garantendo ordine e sicurezza.
Per la prima volta, grazie al Sindaco di Weehawken R.F. Turner, tre imbarcazioni hanno atteso la Madonna alla Lackawanna Station. Il viaggio sull’Hudson è stato un pellegrinaggio di luce passato dalla Statua della Libertà, simbolo di speranza per milioni di emigrati e Ground Zero, dove un minuto di silenzio ha ricordato le vittime dell’11 settembre. Il corteo, così, non ha solo attraversato solo un fiume, ma la storia.

Alle 21, con il primo drone show della storia del Festival, il cielo di Hoboken si è trasformato in un racconto luminoso. I droni hanno disegnato: una nave che attraversa l’oceano, le chiese di Hoboken e Molfetta, il logo dei 100 anni, la Statua della Libertà e i 250 anni degli USA. E poi l’immagine più attesa: la Madonna col Bambino, che con il suo manto ha abbracciato migliaia di persone. Un applauso lungo, occhi lucidi, emozioni che, probabilmente, nessuno dei presenti dimenticherà.

Il giornale più letto dagli italiani negli USA, Il Newyorkese, ha dedicato un’edizione speciale alla festa: storie, interviste, ricordi di chi ha costruito la propria vita in America senza mai perdere il legame con la Puglia. Distribuito gratuitamente tra New York e New Jersey, è diventato il diario collettivo del Centenario. Diversi gli incontri istituzionali. Tra i momenti più significativi: la visita al Comune di Little Ferry con il Sindaco Mauro Raguseo, figlio di emigrati molfettesi; il pranzo conviviale nel leggendario Leo’s Grandevous, la quarta generazione di emigrati; la serata di gala a Weehawken, voluta dal Sindaco Turner.
Durante la serata, grazie alla collaborazione di Domnick Facchini e Frank Tattoli, quest’ultimo ha ricordato pubblicamente il ruolo fondamentale di Roberto Pansini, invitandolo a parlare davanti a oltre 100 partecipanti. Pansini, visibilmente emozionato, ha ringraziato la comunità e, insieme a Francesco Visaggio della Pro Loco di Molfetta, ha consegnato crest e gagliardetti alle istituzioni che mantengono viva la tradizione molfettese.
Per l’occasione è stato donato il magazine “Domani Mi Sposo”, che unisce due mondi, realizzato da Marzapane: un progetto editoriale in doppia lingua che intreccia: la storia della festa di Hoboken, le bellezze della Puglia, il mondo del wedding, il turismo delle radici, il sogno delle coppie americane di sposarsi in Puglia.
Il Centenario conferma così la forza del legame tra Puglia e Stati Uniti e apre nuove opportunità, anche grazie al nuovo volo diretto Newark–Bari, a soli 15 minuti da Hoboken. L’Associazione Oll Muvi – I Love Molfetta, guidata da Roberto Pansini, continuerà a promuovere iniziative culturali, identitarie e comunitarie, affinché la tradizione molfettese continui a brillare nel cuore del Nord America.
Al seguente link un breve video realizzato con il drone: https://www.youtube.com/watch?v=hsI1HJwuhtU
