Sono partiti ufficialmente ieri i lavori di recupero e consolidamento della Torre Civica di Palazzo Margherita, uno degli interventi più significativi e simbolici del percorso di ricostruzione e rinascita della città dell’Aquila dopo il sisma del 2009, reso possibile grazie alle risorse raccolte dal Comitato degli Italiani in Australia, costituito all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009 su iniziativa dell’Italian Media Corporation – di cui fanno parte i bisettimanali Il Globo, La Fiamma e l’emittente Rete Italia – con il sostegno del Governo australiano.
Una straordinaria testimonianza di solidarietà che oggi contribuisce concretamente alla rinascita della città dell’Aquila e al recupero di uno dei suoi simboli più rappresentativi.
La cerimonia di inizio dei lavori si è tenuta alla presenza delle principali autorità civili e istituzionali del territorio: il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il Prefetto Vito Cusumano, il Presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, oltre ai rappresentanti della comunità italiana in Australia e dei soggetti promotori dell’iniziativa.
A impreziosire la cerimonia di avvio dei lavori anche Julianne Cowley, Ambasciatrice d’Australia in Italia, la cui partecipazione ha voluto sottolineare il profondo legame di amicizia, solidarietà e cooperazione che unisce l’Australia e l’Italia. Un rapporto rafforzatosi all’indomani del sisma del 6 aprile 2009 grazie alla straordinaria mobilitazione della comunità italiana in Australia e che oggi trova concreta testimonianza nel recupero della Torre Civica di Palazzo Margherita.

“L’avvio dei lavori della Torre Civica segna una tappa particolarmente significativa nel percorso di ricostruzione dell’Aquila – ha spiegato il Sindaco Pierluigi Biondi – . L’apertura del cantiere rappresenta il risultato di un lungo e complesso lavoro che ci ha consentito di sbloccare definitivamente una situazione di stallo causata da criticità amministrative e burocratiche accumulate negli anni, salvaguardando una donazione straordinaria che rischiava di non trovare compimento, anche in relazione al progetto urbano di Piazza D’Armi, di cui, dopo continui rimpalli, abbiamo proceduto alla rescissione del contratto che presentava punti poco chiari. Oggi manteniamo un impegno assunto nei confronti della città e, soprattutto, nei confronti di chi, a migliaia di chilometri di distanza, ha scelto di tendere la mano agli aquilani nel momento più difficile della loro storia recente. La nostra gratitudine va al Governo australiano, all’ambasciatrice australiana in Italia, Julianne Cowley che oggi ci ha onorati della sua presenza, alla comunità italiana in Australia, ai donatori che nel 2009 hanno contribuito con generosità e partecipazione alla raccolta fondi, alla Fondazione Carispaq che ha svolto un ruolo fondamentale quale soggetto attuatore dell’intervento. La Torre Civica restaurata sarà il simbolo concreto di un legame che il tempo non ha affievolito e della capacità dell’Aquila di custodire la propria identità guardando al futuro”.
L’intervento viene realizzato dalla Fondazione Carispaq, individuata quale soggetto attuatore nell’ambito della convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila nel mese di agosto del 2025 ed è il risultato della collaborazione avviata tra la Fondazione Carispaq, il Comune dell’Aquila, il Trustee for Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund e la Scalabrini Village Ltd.
“Il recupero della Torre Civica non è soltanto un’importante opera di restauro e consolidamento di uno dei simboli più rappresentativi della città, ma anche il risultato di una virtuosa collaborazione istituzionale che ha consentito di trasformare un grande gesto di solidarietà in un intervento concreto per la collettività – ha spiegato poi il Presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, aggiungendo – la Fondazione Carispaq conferma il proprio ruolo di interlocutore stabile e affidabile per le istituzioni e per il territorio, capace di mettere in rete competenze, risorse e relazioni per realizzare interventi di interesse pubblico. Un risultato reso possibile grazie al proficuo rapporto di collaborazione con il Comune dell’Aquila e al prezioso contributo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e del Genio Civile dell’Aquila, che hanno accompagnato tutte le fasi del percorso. È attraverso queste sinergie che si costruiscono interventi capaci di generare valore duraturo per il territorio e per la sua comunità”.
La gestione del progetto è stata supervisionata da un apposito Comitato di Garanzia italo-australiano, costituito per assicurare la corretta attuazione dell’intervento e la tutela degli interessi dei donatori. Ne hanno fatto parte personalità di elevato profilo, tra cui il compianto Prof. Edoardo Alesse, già Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, il Dott. Giovanni Pasqua, il Dott. Guglielmo Calvi Moscardi, l’Ing. Elio Masciovecchio, il compianto Dott. Maurizio Ortu, già Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila, nonché il rappresentante del Comitato Australiano Giancarlo Martini Piovano.
L’avvio dell’intervento è stato preceduto da un articolato percorso di studio e progettazione che ha consentito di definire le soluzioni più efficaci per il recupero e il consolidamento della Torre Civica, nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e monumentali del bene.
La progettazione e la direzione dei lavori per le strutture e gli impianti sono state affidate a Ingenium S.r.l. – Società di Ingegneria, guidata dall’Ing. Riccardo Vetturini; la progettazione e la direzione lavori architettonica agli Architetti Francesca Iannamorelli e Federico Santoro; il coordinamento della sicurezza all’Ing. Maurizio Ardingo; le indagini geologiche e la relativa relazione al Geologo Silvio Tatoni.
La procedura di selezione delle imprese è stata affidata a una Commissione tecnica composta dall’Arch. Maurizio D’Antonio, dall’Arch. Antonio Di Stefano, dall’Ing. Elio Masciovecchio e dall’Ing. Vittorio Fabrizi, incaricata della valutazione delle offerte sulla base di criteri in grado di valorizzare il valore tecnico delle imprese e qualitativo delle offerte migliorative proproste.
I lavori sono affidati al Raggruppamento Temporaneo di Costruttori composto da Costruzioni Iannini S.r.l. e F.lli Ettore e Carlo Barattelli, selezionato al termine di una procedura comparativa basata esclusivamente sulla qualità tecnica delle proposte, sull’esperienza maturata in interventi analoghi, sull’affidabilità organizzativa e sulle soluzioni migliorative offerte per l’esecuzione dell’opera.
La durata prevista dell’intervento è di 467 giorni.
La procedura amministrativa, posta in essere ai sensi dell’art. 56, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei Contratti Pubblici), relativo alla realizzazione di opere pubbliche a spese e cura di soggetti privati, è stata coordinata dal Segretario Generale della Fondazione Carispaq, David Iagnemma, e dal Capo Dipartimento Ricostruzione del Comune dell’Aquila, Roberto Evangelisti, assicurando il corretto sviluppo dell’iter amministrativo e il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.
La città dell’Aquila, la Fondazione Carispaq e tutte le istituzioni coinvolte hanno rivolto un sentito ringraziamento alla comunità italiana in Australia, ai promotori della raccolta fondi, ai volontari, ai cittadini e al Governo australiano che, fin dai giorni immediatamente successivi al terremoto del 2009, hanno dimostrato una straordinaria vicinanza al territorio aquilano.
Il recupero della Torre Civica rappresenta oggi il risultato concreto di quella straordinaria mobilitazione solidale e si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del centro storico dell’Aquila, proprio nell’anno in cui la città è protagonista come Capitale Italiana della Cultura 2026. Un dono nato dalla solidarietà che diventa patrimonio restituito alla collettività e simbolo permanente dell’amicizia tra l’Australia e l’Aquila.

La Torre Civica di Palazzo Margherita è uno degli elementi architettonici più antichi presenti nel tessuto urbano cittadino divenendo testimone della nascita e crescita dell’Aquila.
Essa è stata per secoli e fino all’evento sismico del 2009 anche gelosa custode, nella Cappella interna dedicata alla Madonna degli Angeli, della Bolla del Perdono con la quale Papa Celestino V nel 1294 indisse la Perdonanza Celestiniana che offre la possibilità per tutti i cristiani di lucrare l’indulgenza plenaria. La Perdonanza Celestiniana è il primo Giubileo della Chiesa ad ancora oggi si celebra ogni anno nei giorni del 28 e 29 agosto.
La costruzione della Torre Civica dell’Aquila risale al XIII secolo e, sul finire del 1200, venne realizzato anche l’antico centro civico, ora Palazzo Margherita d’Austria, che comprendeva la residenza del Capitano di Giustizia, la sede del Comune e il Palazzo della Camera. Insomma il Governo della città.
Il monumento, interamente realizzato in muratura in pietra locale, ha pianta rettangolare: 6.46×6.26 m di base mentre l’altezza totale della torre è di circa 41 m dal piano strada. La torre presenta pareti molto possenti con uno spessore che varia da 1.7 a 1.89 metri. Nella facciata principale prospiciente Piazza Palazzo, è presente il primo esemplare di stemma della città, risalente alla fine del XIII secolo, costituito da uno scudo gotico contenente un’aquila Sveva ad ali spiegate.
La Torre è stata gravemente danneggiata dal sisma del 2009 e presenta lesioni a taglio di grave entità sulle murature, principalmente nella parte basamentale, e nelle volte interne. Il progetto esecutivo consisterà nel consolidamento del sistema di sottofondazione, delle murature portanti e nella realizzazione di una struttura interna in acciaio per l’inserimento di una scala di ispezione interna, oltre al restauro dell’apparato lapideo e decorativo rinvenuto. Con la definizione di questo passaggio finalmente si potrà avviare il cantiere e quindi la rinascita della Torre Civica dell’Aquila.

