Gazzetta diplomatica
  • Home
  • News
  • Interviste
  • Curiosità
  • Video
  • Contatti
  • Premio
No Result
View All Result
Gazzetta diplomatica
Home News

La scomparsa di Andrea Angeli, peacekeeper simbolo delle missioni di pace italiane. Sabato i funerali

Redazione by Redazione
3 Settembre 2026
in News
0
La scomparsa di Andrea Angeli, peacekeeper simbolo delle missioni di pace italiane. Sabato i funerali
16
SHARES
97
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Andrea Angeli, storico funzionario italiano delle Nazioni Unite e figura di riferimento nelle missioni di pace degli ultimi trent’anni, è morto a 69 anni nella sua casa di Macerata, dove è stato ritrovato mercoledì sera dopo giorni di silenzio che avevano allarmato amici e colleghi. Le prime ricostruzioni parlano di un malore, chiudendo una vita segnata da un servizio costante nelle aree più fragili del mondo.

Nato a Macerata il 6 dicembre 1956, laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche, Angeli ha attraversato alcuni dei teatri più complessi della storia contemporanea: il Cile di Pinochet, l’Iraq, la Namibia, la Cambogia. La sua presenza nelle missioni ONU è ricordata per una dedizione che spesso andava oltre il mandato formale, tanto da essere citato nella prefazione del libro J’accuse l’Onu come uno dei pochi capaci di “fare la differenza” nonostante le ambiguità del contingente internazionale.

Il gesto che lo rese simbolo di un’umanità operosa e discreta risale all’inverno del 1993, nella Sarajevo assediata. L’Ambasciata italiana cercava l’ultima connazionale rimasta in città, Rosaria Bartoletti. Angeli, con una busta contenente il contributo d’emergenza del Ministero degli Esteri, si avventurò in quartieri devastati, cunicoli e rifugi a ridosso del fronte, dove i cecchini rendevano ogni passo un rischio. Riuscì a trovarla in una cantina del centro, dove viveva da mesi grazie all’aiuto di una famiglia bosniaca. Organizzò il suo trasferimento alla sede ONU e il rientro in Italia, avvenuto il 5 febbraio 1994. Un’azione che lui stesso ricordava come “difficile, ma possibile grazie alla tenacia e all’aiuto dell’Alto commissariato dell’Onu”.

Nel corso della sua carriera Angeli ha ricevuto numerosi riconoscimenti: il Premio Internazionale San Tommaso Apostolo tra le Genti nel 1996, il Premio Speciale Antonio Russo nel 2009, la Menzione Speciale del Premio Pace Lombardia nel 2010 e il titolo di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà. È stato inoltre nominato Cittadino onorario di San Pietro Infine e inserito nel Giardino Virtuale del Monte Stella nel 2019, come uomo di pace capace di trasformare la presenza ONU in un presidio umano prima ancora che istituzionale.

La sua morte chiude la parabola di un peacekeeper che ha attraversato la guerra con la discrezione dei servitori più autentici, lasciando un’eredità fatta di gesti concreti, di vite salvate e di un’idea di pace vissuta sul campo, lontano dai riflettori.

I Funerali di Andrea Angeli si terranno sabato 5 settembre, alle ore 11, nella chiesa di Santa Croce, a Macerata.

Previous Post

Ambasciata d’Italia a Cuba mobilitata per le ricerche del connazionale Maurizio Cappato, scomparso in mare

Next Post

Corsi di lingua portoghese all’Ambasciata del Brasile, aperte le iscrizioni

Next Post
Corsi di lingua portoghese all’Ambasciata del Brasile, aperte le iscrizioni

Corsi di lingua portoghese all'Ambasciata del Brasile, aperte le iscrizioni

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gazzetta Diplomatica - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Civitavecchia n. 1/2024 - Tutti i diritti riservati - © 2026
info@gazzettadiplomatica.it




No Result
View All Result
  • Home
  • News
  • Interviste
  • Curiosità
  • Video
  • Premio
  • Contatti

© 2022 - Gazzetta Diplomatica