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L’Ambasciata d’Italia a Parigi celebra l’80esimo anniversario della Festa della Repubblica

Redazione by Redazione
6 Giugno 2026
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L’Ambasciata d’Italia a Parigi celebra l’80esimo anniversario della Festa della Repubblica
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L’Ambasciata d’Italia in Francia ha ospitato nella serata di giovedì il ricevimento in occasione delle celebrazioni dell’80esimo anniversario della Repubblica Italiana.

Al tradizionale appuntamento nella storica sede dell’Hôtel de la Rochefoucauld-Doudeauville hanno preso parte quest’anno circa 1500 invitati tra rappresentanti delle istituzioni, della comunità diplomatica, delle imprese, dei giornalisti e della società civile italiana e francese.

Insieme a molte alte autorità civili, religiose e militari e numerosi ex Ministri, hanno, in particolare, onorato il ricevimento con la loro partecipazione la Ministra della Cultura, Catherine Pégard, il Ministro per le politiche urbanistiche e l’edilizia abitativa, Vincent Jeanbrun, la Ministra delegata del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri incaricata della Francofonia, dei partenariati internazionali e dei francesi all’estero, Eléonore Caroit, il Vice Presidente del Senato, Xavier Jacovelli, il Presidente del Gruppo di Amicizia Francia-Italia al Senato, Hervé Marseille e numerosi deputati, senatori ed eurodeputati. Ha altresì assistito alla celebrazione il Ministro degli Affari esteri, del commercio estero e del culto della Repubblica argentina, Pablo Quirno, in missione a Parigi in questi giorni.

Dopo gli inni nazionali eseguiti dal Quartetto ad archi dell’Orchestra della Guardia Repubblicana della Gendarmeria Nazionale francese, sono seguiti gli interventi dell’Ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, e della Ministra delegata del Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri Eléonore Caroit.

Nel suo discorso, l’Ambasciatrice D’Alessandro ha innanzitutto sottolineato il profondo significato della ricorrenza degli 80 anni della Repubblica Italiana: “Ottant’anni fa, in quello che fu un esercizio corale e sincero di democrazia, milioni di italiani e, per la prima volta in un voto a livello nazionale, di italiane scelsero, attraverso il referendum istituzionale, la Repubblica ed elessero i membri, per la prima volta anche donne, dell’Assemblea Costituente. Oggi – ha proseguito l’Ambasciatrice- rendiamo quindi omaggio a una memoria fondatrice e a quei profondi valori che sono tuttora vivamente scolpiti nella nostra Costituzione“.

Passando ai rapporti tra l’Italia e la Francia, l’Ambasciatrice, ricordando che nella stessa giornata il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, ha presieduto ad Aosta insieme al suo omologo francese Jean-Noël Barrot la terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera, ha indicato come il 2026 “sia anche un anno speciale italo-francese” durante il quale “si riunirà il XXXVI Vertice intergovernativo, che avrà luogo in Francia dopo il Vertice G7 di Evian sotto presidenza francese“, alla quale la diplomatica ha rivolto gli auguri di pieno successo.

Di fronte alle molte crisi internazionali, l’Ambasciatrice D’Alessandro ha enfatizzato inoltre “il fermo impegno dell’Italia in favore della pace, del dialogo e della crescita, specialmente attraverso la promozione del multilateralismo“.

Nell’annunciare, in conclusione, la prossima fine del suo mandato, l’Ambasciatrice ha voluto rivolgere un saluto e un sentito ringraziamento alle autorità e alle istituzioni francesi, a tutto il Sistema Italia, oltre naturalmente alla “magnifica comunità di connazionali in Francia, che quotidianamente rappresenta al meglio le eccellenze, il talento e la bellezza del nostro Paese“.

Nel suo intervento, la Ministra delegata Caroit ha dichiarato: “Viviamo tempi incerti e, di conseguenza, tempi difficili, in cui il mondo, diventato più imprevedibile, instabile e meno luminoso, ci pone domande urgenti e ci spinge a compiere delle scelte: l’Italia, la Francia, l’Europa“.

La Ministra delegata ha quindi aggiunto: “Ciò che voglio dire è che le nostre due repubbliche, l’Italia e la Francia, hanno dimostrato innumerevoli volte, dal 1946, di saper prendere l’iniziativa, di non aver paura di dare l’esempio di un’unione – di quell’unione che costituisce una forza collettiva – e che ciò era abbastanza bello e significativo da poter, all’occorrenza, fungere da modello per tutta l’Europa“.

La Ministra delegata Caroit ha concluso il suo intervento indicando come “tra qualche mese celebreremo il quinto anniversario del Trattato del Quirinale, e questo rappresenta simbolicamente l’anniversario di una scelta decisiva: quella di rinnovare il nostro impegno per una coppia franco-italiana che assume pienamente la propria vicinanza in Europa e persino nel Mediterraneo“.

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