In una nota pubblicata sul sito ufficiale, il Comitato di Redazione di Radio Popolare chiede al governo italiano di intervenire presso le autorità israeliane per chiarire le ragioni della revoca del visto alla giornalista Martina Stefanoni, che avrebbe dovuto seguire le prossime elezioni in Israele.
“Una decisione – si legge nel comunicato del CdR – a cui non è seguita alcuna motivazione, che mostra ancora una volta l’intolleranza del governo di Tel Aviv verso la stampa libera e che ha il sapore di censura preventiva. Non è la prima volta che le autorità israeliane vietano l’ingresso ai media che chiedono di entrare nel Paese per raccontare la situazione politica o provare a documentare le violenze a Gaza e in Cisgiordania. Il governo italiano – prosegue la nota – si attivi affinché la decisione venga rivista e sia garantita alla nostra collega e a tutti gli altri giornalisti a cui è stato impedito l’accesso la possibilità di svolgere il proprio lavoro. Il CdR, a nome di tutta la redazione, ringrazia le associazioni della stampa, le redazioni delle altre testate e le forze politiche che hanno espresso alla nostra inviata la loro solidarietà. In Parlamento è stata presentata un’interrogazione al ministero degli Esteri. Ci aspettiamo che, anche a fronte di questa mobilitazione, il governo pretenda chiarimenti e assuma una posizione chiara a tutela della libertà di stampa e del diritto all’informazione, come è dovere di ogni Stato che si definisce democratico”.

