Nel pomeriggio di oggi, davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, si è tenuto il sit-in promosso da Noi Moderati per chiedere la liberazione di Taraneh e Romina Rahimi, le due gemelle iraniane arrestate a 19 anni durante le proteste contro il regime e condannate, secondo quanto denunciato dagli organizzatori, rispettivamente all’impiccagione e a 25 anni di carcere.
L’iniziativa, organizzata sotto lo slogan “La libertà non si impicca. Basta indifferenza: Taraneh e Romina libere”, ha voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione dei diritti umani in Iran e sul destino delle due giovani donne, divenute simbolo della repressione nei confronti di chi chiede libertà e diritti fondamentali.
Nel corso della manifestazione, il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha ribadito la necessità di non abbassare l’attenzione su quanto accade nel Paese, sottolineando come i conflitti che dominano l’attualità internazionale non debbano far dimenticare le migliaia di giovani iraniani che continuano a sfidare il regime per rivendicare democrazia e libertà.
Anche attraverso i propri canali social, il partito ha spiegato il significato dell’iniziativa: «Abbiamo organizzato la manifestazione “La libertà non si impicca” davanti all’Ambasciata iraniana per riaccendere i riflettori sulla repressione del regime iraniano – si legge in un post del partito, che aggiunge – Taraneh e Romina sono il volto di una battaglia più grande: quella di tutte le persone che chiedono diritti fondamentali. Non possiamo permettere che le loro storie diventino invisibili».
L’appuntamento romano ha così rappresentato un momento di solidarietà nei confronti delle due ragazze e, più in generale, di quanti in Iran continuano a battersi per il rispetto dei diritti umani, la libertà di espressione e la democrazia. Da Noi Moderati è stato infine rinnovato l’appello alla comunità internazionale affinché faccia sentire con forza la propria voce per fermare le condanne e sostenere chi continua a chiedere un futuro di libertà nel Paese.

