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International Florence Seven Stars 2026: Premio alla Cultura all’Ambasciatore Spinetti

Redazione by Redazione
19 Giugno 2026
in Curiosità
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International Florence Seven Stars 2026: Premio alla Cultura all’Ambasciatore Spinetti
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Nella cornice luminosa della Gran Terrazza Belvedere del Plus Florence si è svolta la XXVI edizione del Premium International Florence Seven Stars 2026, appuntamento culturale che ogni anno richiama a Firenze personalità delle arti, della diplomazia, della cultura, della scienza e dell’imprenditoria. Un evento che, nel tempo, ha consolidato il proprio ruolo di riferimento per le eccellenze italiane nel mondo, confermando la vocazione internazionale della città.

La serata si è aperta con il concerto del duo di flauto e pianoforte dell’Accademia Fiorentina MusicArea, che ha proposto brani classici e celebri arie d’opera, con un omaggio speciale a Puccini nel centenario della sua scomparsa. Durante la cerimonia, il Presidente della Giuria, Carlo Franza, storico dell’arte e firma del quotidiano Il Giornale, ha tenuto una lectio magistralis dedicata a “La mediazione nelle dispute artistiche e peritali”, richiamando il valore del premio e la rigorosa selezione dei candidati.

Accanto al professore, al tavolo d’onore erano presenti l’Ambasciatore Massimo Spinetti, l’Ambasciatore Gaetano Cortese (in collegamento da Roma), Bruno Montanari, Marisa Settembrini, la Direttrice del Plus Florence Alexandra Geiger e altre personalità del mondo culturale e istituzionale.

I RICONOSCIMENTI

Il Grand Prix Absolute è stato assegnato alla Casa dell’Arte Spagna Bellora di Milano, realtà che da decenni custodisce e promuove la poesia visiva e l’arte del segno, grazie all’eredità culturale di Gianfranco Bellora e Anna Spagna.

Il Premio per la Cultura è andato all’Ambasciatore Massimo Spinetti, riconosciuto per la sua attività diplomatica e per la produzione saggistica dedicata alla storia e ai fenomeni della contemporaneità.

Per la Saggistica, il premio è stato attribuito a Eva-Lena Fehlmann e Sara Gisondi per il volume La forza della sensibilità, opera che unisce rigore scientifico e riflessione umanistica.

Il titolo di Regina dei Poeti è stato conferito a Eugenia Serafini, autrice che intreccia memoria, dolore, esistenza e quotidianità in una poesia intensa e civile.

Il Nobel dell’Arte Italiana è stato assegnato allo scultore Gianni Bucher Schenker, mentre il Nobel dell’Arte Internazionale è andato a Vesna Pavan, artista di fama mondiale che ha saputo trasformare la contemporaneità in un linguaggio visivo riconoscibile e innovativo.

Il Nobel della Musica è stato conferito all’Accademia Fiorentina MusicArea, guidata da Laura Manescalchi, per l’eccellenza formativa e concertistica.

Il pianista Alessandro Licchetta ha ricevuto il premio Dodici Stelle d’Europa per la Musica, riconoscimento alla sua ricerca sonora raffinata e anticonvenzionale.

I PREMI DELLE ARTI E DELLE PROFESSIONI

Il Premio per la Scultura è stato attribuito a Angela Maiella, artista che ha saputo rinnovare la tradizione plastica italiana con opere in bronzo di forte intensità emotiva.

Il Premio alla Carriera è andato a Mario Creti, scultore che ha saputo coniugare spiritualità, materia e luce in un percorso riconosciuto dalla critica nazionale.

Il Premio della Critica è stato conferito a Giacomo Filippini, autore di opere in acciaio che raccontano la vitalità e le tensioni del nostro tempo.

Il Premio dell’Europa è stato assegnato al pittore Carlo Cinotti, interprete di un immaginario sospeso tra realtà e incanto.

Per la Ricerca Sanitaria, il premio Dodici Stelle dell’Internazionalità è stato attribuito al giovane scienziato Giovanni Zappatore, attivo nel campo della bioingegneria e delle protesi avanzate.

Il Primato degli Chef è stato conferito a Marcello Sansò del Capolinea Frisà Bistrò di Milano, per la sua capacità di coniugare tradizione pugliese e innovazione gastronomica.

Il premio Dodici Stelle d’Europa per il Gusto è andato all’Azienda Agricola Cascina Gallina di Daniele Gianni, mentre il titolo di Azienda dell’Anno è stato assegnato alla storica Azienda Agricola Pietrasanta di San Colombano al Lambro.

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