Venerdì scorso l’Università per Stranieri di Perugia ha accolto l’Ambasciatore del Senegal in Italia, Ngor Ndiaye, in un incontro che ha saputo trasformarsi in una vera e propria festa dell’amicizia tra i popoli. L’evento, organizzato dall’Associazione degli Studenti Senegalesi di Perugia, ha coinvolto non solo gli studenti dell’Ateneo, ma anche docenti, ex allievi e personale tecnico di Palazzo Gallenga, creando un clima di inclusione e reciproco scambio che ha superato ogni retorica per tradursi in pratiche concrete di dialogo e collaborazione.
Il presidente dell’Associazione, Mouhamadou Lamire Bara Mbengue, insieme al vicepresidente Fulgence Yanick Diatta, ha guidato una giornata ricca di riflessioni sul valore dell’incontro tra culture diverse. L’iniziativa ha sottolineato la necessità di testimoniare quotidianamente la volontà di pace, rendendo ciascun partecipante protagonista di un percorso di fraternità e comprensione reciproca.

“La voce del Senegal è una voce di pace e di amicizia” – ha sottolineato l’Ambasciatore Ndiaye, aprendo la sua Lectio dal titolo “Gli Studi all’Estero: un Ponte tra i Popoli per la Fraternità, la Pace e il Sapere”. Nel suo intervento, il diplomatico ha invitato a “scommettere sempre sulle migliori potenzialità dell’uomo e praticare la pace, perché la pace non bisogna solo volerla, occorre lavorarci sopra ogni giorno”. Un messaggio forte e chiaro, che ha trovato eco nell’entusiasmo degli studenti e nella partecipazione attiva della comunità accademica.

Il Rettore Valerio De Cesaris, nell’occasione, ha ricordato l’importanza del Progetto Italyou, grazie al quale numerosi studenti senegalesi hanno potuto intraprendere un percorso di formazione che li porterà a diventare docenti di lingua italiana nel loro Paese. Un’iniziativa che non solo rafforza i legami accademici tra Italia e Senegal, ma contribuisce a diffondere la lingua e la cultura del Bel Paese oltre i confini nazionali, consolidando un ponte di conoscenza e cooperazione.

