Via il cognome del fondatore dell’Eni dal Piano Mattei, progetto di partenariato con l’Africa e vanto del governo Meloni. A chiederlo, diffidando espressamente la premier dall’uso, è Pietro Mattei, uno dei nipoti ed eredi dell’imprenditore scomparso nel 1962. Che come racconta la Stampa, ha inviato una mail certificata alla presidenza del Consiglio e motiva l’azione legale con la distanza che lo zio Enrico avrebbe avuto dalle scelte dell’attuale governo.
Allo scontro con Palazzo Chigi si aggiunge quello con l’Eni a cui Mattei jr reclama lettere e quadri appartenuti allo zio tra cui due nature morte di Giorgio Morandi. Sarebbe già pronta una citazione in sede civile al tribunale di Macerata a cui, però, l’azienda ha chiuso la porta: “I beni rientrano nel patrimonio aziendale di Eni”, ha replicato il gruppo.

