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Giovanna Maria Dossena, Console Onorario della Repubblica di Finlandia a Milano: “L’innovazione è un ponte naturale tra Roma ed Helsinki. Mettere a fattor comune le esperienze economiche dei due Paesi è di estremo valore”

Redazione by Redazione
21 Luglio 2026
in Interviste
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Giovanna Maria Dossena, Console Onorario della Repubblica di Finlandia a Milano: “L’innovazione è un ponte naturale tra Roma ed Helsinki. Mettere a fattor comune le esperienze economiche dei due Paesi è di estremo valore”
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Nel raccontare la Finlandia attraverso lo sguardo di Giovanna Maria Dossena, Console Onorario a Milano, emerge subito la cifra di una donna che ha fatto dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione un’unica linea di vita. Principal di AVM Gestioni Sgr, professoressa ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Bergamo, fondatrice nel 1995 di una delle realtà italiane più longeve nel private equity, Dossena porta nel ruolo consolare la stessa attitudine che ha guidato la sua carriera: unire mondi, creare ponti, trasformare le idee in relazioni e le relazioni in opportunità.

Il suo primo incontro con la Finlandia nasce proprio da questa trama professionale: “La mia formazione è di carattere imprenditoriale ed economico, ciò mi ha permesso di costruire negli anni un tessuto e un network di contatti che penso siano parte fondamentale del valore aggiunto che mi è richiesto nel mio ruolo di Console“. È un’affinità che si rivela naturale, quasi inevitabile, quando si considera la Finlandia come Paese che ha fatto dell’innovazione un tratto identitario, capace di generare multinazionali e startup che hanno ridefinito interi settori. Non sorprende che Dossena, studiosa dei processi imprenditoriali e direttrice di E‑Lab, centro di ricerca dedicato al comportamento delle imprese, vi abbia trovato un terreno fertile: “Uno slancio all’innovazione e al coraggio imprenditoriale che mi ha subito appassionato“.

La sua visione del ruolo consolare è la stessa che anima il suo lavoro accademico e manageriale: mettere a fattor comune esperienze, culture economiche, modelli di sviluppo. Italia e Finlandia, nella sua lettura, non sono semplicemente partner, ma sistemi complementari che possono crescere insieme. Da questa prospettiva nasce un Consolato che non si limita a rappresentare, ma che interpreta, connette, accompagna. Un Consolato che guarda ai giovani, alle imprese, alle istituzioni locali, alle comunità accademiche; che riconosce nella Lombardia un crocevia naturale per aziende come Peikko, Valmet, Nokia, Wartsila e Kone; che vede nella cultura finlandese un patrimonio da far dialogare con Milano attraverso seminari, università, reti di innovazione.

E mentre la comunità del Paese cresce e si integra nel tessuto milanese con la discrezione operosa che la contraddistingue, Dossena continua a costruire relazioni, a generare occasioni, a portare nel ruolo consolare la stessa energia che l’ha guidata nella fondazione di AVM, nella partecipazione ai comitati scientifici del Kilometro Rosso e delle principali riviste di valutazione d’impresa, nel suo impegno in SIMA, in AIFI e oggi nella presidenza della Fondazione U4I.

Un percorso che, come la Finlandia che racconta, unisce rigore e immaginazione, impresa e ricerca, visione e concretezza.

Console, come si lega la sua storia personale alla Finlandia? “La mia formazione è di carattere imprenditoriale ed economico, e la mia vita professionale si è svolta tra l’università e le imprese. Questo mi ha permesso di costruire negli anni un tessuto e un network di contatti e relazioni che penso siano parte fondamentale del valore aggiunto che mi è richiesto nel mio ruolo di Console.In questo contesto, e da questa rete di relazioni, ho avuto modo di conoscere i vertici dell’Ambasciata Finlandese, e sono stata positivamente colpita dalla storia e dalle molte potenzialità di questo Paese”.

Quali aspetti della cultura finlandese sente più affini al suo percorso umano e professionale? “Prima di tutto la grande capacità innovativa e imprenditoriale del tessuto economico finlandese, che ha registrato la nascita di grandi multinazionali e startup capaci di farsi conoscere e apprezzare in tutto il mondo. Uno slancio all’innovazione e al coraggio imprenditoriale che mi ha subito appassionato. Rilevantissima è anche l’organizzazione sociale e i valori di rispetto, tolleranza e collaborazione che connotano il contesto socio-economico finlandese. Molte culture e molti riferimenti storici convivono in un Paese dalla geografia e dalla natura estremamente articolata”.

In che modo le sue esperienze nel mondo accademico e imprenditoriale hanno contribuito alla sua visione del ruolo consolare? “Trovo che sia di estremo valore mettere a fattore comune le esperienze economiche di due Paesi – in questo caso Italia e Finlandia – che ritengo naturalmente e fortemente complementari: uno orientato alla valorizzazione di business imprenditoriali consolidati, l’altro capace di governare un processo di innovazione e di digitalizzazione, che da sempre ha animato il mondo delle new ventures.Un’altra complementarità è senz’altro quella tra il mio ruolo di Console e il mio percorso Accademico: la prossimità con i giovani, l’approcciarsi a nuove sfide e discipline promuovono l’innalzamento di performance nel sistema economico e sociale”.

Quali sono oggi le principali linee d’azione del Consolato Onorario di Finlandia a Milano e quali priorità ritiene strategiche per il prossimo futuro? “Tra le principali linee d’azione, che si confermano anche come priorità per il futuro, vi è il consolidamento delle relazioni commerciali e culturali tra Italia e Finlandia. La presenza di una solida e reciproca conoscenza in tali ambiti è capace di generare non solo informazioni utili ad avviare relazioni tra gli operatori dei due Paesi, ma altresì a scoprire e generare quelle affinità che sempre sono prodromiche alla creazione delle condizioni ideali per un’interazione positiva e proficua.A fianco a queste linee guida strategiche, vi è l’assistenza on demand ai cittadini finlandesi residenti in Italia”.

In quali ambiti ritiene ci siano le maggiori opportunità di collaborazione con le istituzioni locali? “Le istituzioni locali sono fondamentali nel permettere la realizzazione di occasioni di business che, allorché presentate in occasioni formali e ufficiali che coinvolgono le istituzioni, diventano concrete, godono di maggior visibilità e trovano un endorsment.Questo è particolarmente importante anche per il mondo degli investitori, sia italiani che finlandesi”.

Quali settori economici offrono oggi, a suo avviso, le prospettive più interessanti per rafforzare gli scambi tra Italia e Finlandia? “Sicuramente i settori dell’innovazione, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, passando poi per la ricerca di nuovi materiali e software che permettono applicazioni nei campi più eterogenei, dalla meccanica alla medicina.Molto si può mutuare dalla Finlandia e dalle sue aziende anche con riferimento a quanto riguarda l’economia circolare e le tecnologie all’ambiente marino e subacqueo”.

Qual è in particolare il contributo delle aziende finlandesi presenti in Lombardia? “Sono oltre sessanta le aziende finlandesi presenti in Italia, tutte con un profilo multinazionale. Le loro sedi e filiali sono protagoniste anche in Lombardia, dove concentrano una significativa attività che genera un rilevante impatto e valore aggiunto sul territorio: pensiamo a realtà come Peikko, Valmet, Nokia, Wartsila e Kone”.

In che modo la cultura finlandese può essere valorizzata sul territorio milanese e quali iniziative ritiene più efficaci per avvicinare le comunità? “La cultura finlandese trova momenti di particolare valorizzazione nelle relazioni con il mondo dell’università e delle associazioni di imprese nei diversi settori di specializzazione.Di particolare interesse sono seminari e convegni finalizzati non solo a generare relazioni dirette tra operatori che si conoscono, ma altresì a seminare attenzione e informazione con riferimento alle opportunità che la Finlandia può generare sul proprio e soprattutto sul nostro territorio”.

Come si è integrata la Comunità finlandese a Milano e in Lombardia e quali caratteristiche la contraddistinguono? “La comunità finlandese a Milano è in costante crescita e fortemente integrata nel contesto socio-economico milanese e lombardo. Si tratta di una comunità molto operosa, di elevato livello culturale e accademico, e con un forte interesse nel creare network intorno al mondo dell’innovazione”.

Qual è in definitiva il suo ricordo più bello da Console Onorario? “Ci sono molti momenti importanti nella vita di un Console Onorario: dalle riunioni consolari, che nella mia esperienza sono state organizzate dalla decana, fino ai vari incontri con i rappresentanti delle istituzioni e delle autorità locali, con le quali sussistono legami di reciproca informazione e coordinamento”.

E il più brutto? “Ad oggi nessuno, e non credo che sia dovuto solo alla fortuna”.

Fra le tante personalità incontrate, ne ricorda qualcuna in particolare? “Oltre all’Ambasciatore e ai vertici dell’Ambasciata finlandese in Italia, senza dubbio la squadra venuta a Milano per le Olimpiadi Invernali: una carica di energia e di positività che mi ha subito conquistata.Non posso poi dimenticare i molti professori e accademici finlandesi con i quali ho avuto il piacere di scambiare comuni e interessanti riflessioni, apprezzando la loro prospettiva e il loro modo di fare ricerca”.

Chiuderei questa intervista chiedendole qualche consiglio di viaggio rivolto agli italiani che desiderano visitare la Finlandia. “La Finlandia presenta opportunità di viaggio stupende e molto diversificate: dai ghiacci della Lapponia all’arcipelago di Turku – costituito da decine di piccole isole dedicate alla pesca e all’artigianato.C’è sempre un leit motiv: ovunque si vada in Finlandia si vive una natura esuberante e forte, della quale la popolazione ha grande rispetto. A chi sta partendo per la Finlandia o sta pensando di andarci, consiglio di consultare il sito visitfinland.com: troverà itinerari e consigli di viaggio preziosi!”.

Intervista di Marco Finelli

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