La Sala Refettorio della Camera dei Deputati ha accolto giovedì una platea gremita per la terza edizione di Geocrazia – Mutamenti geopolitici e nuovi scenari internazionali, confermando la capacità del format ideato da Pierluigi Sabatini di intercettare le tensioni e le trasformazioni che attraversano il sistema internazionale. L’evento, scandito da due panel moderati da Vittorio Russo e Silvia Roberto, ha riunito figure di primo piano delle istituzioni, della diplomazia e del mondo accademico, restituendo un quadro dinamico delle sfide che definiscono il nuovo ordine globale.

Tra gli interventi, quello del Presidente dell’Istituto Consolare Internazionale, Mauro Broda, che ha portato al centro del dibattito la diplomazia economica come strumento operativo capace di anticipare le crisi e sostenere il sistema‑Paese, delineando una visione pragmatica, distinguendo la retorica geopolitica dall’azione concreta e indicando nell’ICI un attore in grado di trasformare i tavoli bilaterali in leve strategiche per le imprese italiane. Ogni corridoio logistico, ha ricordato, è una scelta politica; ogni sanzione, un atto di politica estera mascherato da misura economica. In un mondo attraversato da tensioni culturali e competizioni tra blocchi, la risposta efficace resta quella dei dialoghi settoriali costruiti con pazienza.

Il parterre istituzionale ha confermato la rilevanza del confronto: dai saluti del Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri e del Ministro sammarinese Luca Beccari (in videoconferenza), agli interventi dell’Ambasciatore Francesco Talò, del Generale Donato Mauro, del parlamentare Andrea Di Giuseppe, del professore Francesco Perticone e di numerosi rappresentanti di enti e istituti internazionali. Tra i contributi più significativi, quello del Console Onorario della Moldova, Roberto Galanti, che ha offerto una lettura lucida della posizione del suo Paese, terra di confine chiamata a trasformare la vulnerabilità geografica in ponte diplomatico. La risposta moldava alla crisi ucraina, improntata a solidarietà e accoglienza, è stata presentata come esempio di “diplomazia dei valori”, capace di coniugare resilienza e aspirazione europea.

La giornata si è chiusa con il conferimento di un riconoscimento al Prof. Giancarlo Elia Valori e con la consegna di opere dell’artista Carlo Gentili alle autorità presenti, suggellando un’edizione che ha confermato Geocrazia come spazio di riflessione strategica e di dialogo operativo. L’organizzazione è già al lavoro per la quarta edizione, segno che il dibattito sul nuovo ordine mondiale non è solo necessario, ma ormai imprescindibile.


