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Elif Çomoğlu Ülgen, Ambasciatore della Repubblica di Türkiye a Roma: “Le nostre relazioni con l’Italia sono solide, fiduciose e aperte alla comprensione reciproca. Vivere a Roma è semplicemente fantastico”

Redazione by Redazione
26 Gennaio 2026
in Interviste
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Elif Çomoğlu Ülgen, Ambasciatore della Repubblica di Türkiye a Roma: “Le nostre relazioni con l’Italia sono solide, fiduciose e aperte alla comprensione reciproca. Vivere a Roma è semplicemente fantastico”
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Arrivata a Roma all’inizio dello scorso aprile, l’Ambasciatore Elif Çomoğlu Ülgen porta con sé oltre trent’anni di esperienza diplomatica maturata tra Ankara, Bruxelles, Dubai, Pretoria e le principali sedi multilaterali. Laureata in Scienze Politiche e con un Master al Bosforo, ha attraversato alcuni dei dossier più delicati della politica estera turca: dalla cooperazione NATO alle relazioni con l’Africa, fino alle dinamiche euro‑mediterranee. Una carriera intensa, iniziata nel 1993, che oggi la conduce nel cuore della diplomazia italiana.

Il suo sguardo sulle relazioni tra Turchia e Italia è quello di chi conosce a fondo la storia e le sensibilità dei due Paesi. Le definisce “solide e durature, degne di fiducia e aperte alla comprensione reciproca”, sottolineando come i legami tra le due sponde del Mediterraneo affondino in radici antiche, ancora vive nella percezione che i turchi hanno dell’Italia: un Paese amato, familiare, in cui “ci si sente davvero a casa”.

Nelle sue parole emerge una visione dinamica del rapporto bilaterale, concentrato su sicurezza e difesa, scambi commerciali, turismo, cultura e istruzione. Ambiti diversi ma complementari, che secondo l’Ambasciatore rappresentano oggi le direttrici più promettenti di crescita reciproca. E mentre racconta la vivace presenza della comunità turca in Italia – studenti, professionisti, artisti, accademici – lascia trasparire un orgoglio sereno, quello di chi vede i propri connazionali integrarsi con naturalezza in un contesto che percepiscono vicino.

Roma, intanto, la conquista giorno dopo giorno. “Una città semplicemente fantastica”, ama ripetere, un luogo dove la vita scorre con un ritmo che le è familiare, tra caffè forti, conversazioni appassionate e un patrimonio culturale che continua a sorprenderla. E non manca un tocco di ironia quando confessa di essere già diventata “piuttosto abile nello scoprire i migliori ristoranti della città”.

Nel suo racconto affiorano anche momenti simbolici, come il suo arrivo in Italia coinciso con il “IV Vertice Intergovernativo” tra i due Paesi, e progetti culturali in arrivo, tra cui una mostra al Colosseo prevista per la prossima primavera.

L’Ambasciatrice Elif Çomoğlu Ülgen incarna indubbiamente una figura energica, curiosa, estremamente capace e profondamente legata alla missione che oggi la porta a rappresentare il suo Paese in Italia.

Eccellenza, se dovesse descrivere le relazioni diplomatiche fra Turchia e Italia con tre aggettivi, quali sceglierebbe? “Solide e durature, degne di fiducia e aggiungo anche aperte alla comprensione reciproca”.

Quali sono oggi le priorità strategiche nelle relazioni bilaterali tra Turchia e Italia? “La cooperazione in materia di sicurezza e difesa, il potenziamento degli scambi commerciali reciproci e ulteriori investimenti nelle interazioni interpersonali, a partire dal turismo, dall’istruzione e dagli scambi culturali”.

Quali settori, a suo avviso, offrono oggi le maggiori opportunità di crescita reciproca? “Attualmente il commercio, la cooperazione nell’ambito della cultura e del turismo e gli investimenti nel campo dell’istruzione universitaria per gli studenti turchi in Italia offrono le maggiori opportunità di crescita reciproca tra i nostri Paesi”.

In generale, com’è percepita l’Italia in Turchia? “L’Italia è sempre percepita in in maniera molto positiva. I turchi nutrono un profondo affetto per il popolo italiano e la sua cultura. Tra le nostre nazioni esistono legami storici, antichi e solidi. Le nostre interazioni, risalgono infatti all’Impero Ottomano, le cui tracce sono ancora visibili oggi. Sia i turchi che gli italiani sono profondamente legati alla loro eredità storica e culturale, nonché al loro patrimonio turistico. Non ci sono pregiudizi tra i nostri popoli e posso dire che i turchi si sentono veramente a casa quando visitano le città italiane”.

Come si è integrata, a suo avviso, l’importante Comunità turca in Italia? “Stimiamo che circa 65 mila connazionali vivano attualmente in Italia. Secondo i nostri dati, la maggior parte risiede nelle regioni settentrionali, prevalentemente tra Milano e dintorni. Siamo lieti di osservare come la maggior parte sia ben integrata nel tessuto sociale; molti sono studenti e impiegati internazionali espatriati. Inoltre, registriamo un numero significativo di professori universitari, attori, attrici e musicisti, che rappresentano con orgoglio la Türkiye… e devo anche menzionare i nostri calciatori, che continuano a renderci orgogliosi. I turchi, storicamente, non incontrano grandi difficoltà di integrazione in Italia. Negli ultimi anni, abbiamo inoltre assistito a un numero crescente di richieste da parte di giovani studenti del nostro Paese che desiderano proseguire gli studi in Italia, sia a livello universitario che post-universitario. Inoltre, registriamo numerosi matrimoni misti, nonché scambi interculturali. A tal proposito, anche la vicinanza geografica gioca un ruolo importante nel rafforzare i legami”.

Parliamo un po’ di lei. Ambasciatore in Italia dallo scorso mese di aprile, come si trova a Roma? “Vivere a Roma è semplicemente fantastico: chi non lo apprezzerebbe? Per me è particolarmente comodo, perché è vicinissimo ad Istanbul, dove vive parte della mia famiglia. Apprezzo anche i numerosi collegamenti aerei diretti che uniscono la mia città a Roma, che semplificano notevolmente la vita ai miei cari: ci si può svegliare ad Istanbul e arrivare a Roma in sole due ore e mezza. Lo stile di vita italiano è molto simile al mio, in Türkiye. Ogni mattina mi godo una tazza di forte caffè turco e, ora, anche una tazza di magnifico caffè italiano. Connettersi attraverso la conversazione e il cibo è un’abitudine condivisa in entrambe le culture, e la trovo molto viva anche nella Capitale d’Italia”.

C’è un aneddoto legato a questa esperienza di Ambasciatore in Italia che le va di raccontarmi? “Il mio arrivo in Italia è coinciso con il “IV Vertice Intergovernativo tra l’Italia e la Türkiye”. Sono stata onorata dalla visita del Presidente della Repubblica dı Türkiye e della sua delegazione, nonché dalla calorosa accoglienza riservatami dal Presidente del Consiglio Meloni e dal suo Gabinetto. È stata la mia prima visita a Palazzo Chigi, nonchè la mia prima partecipazione a colloqui bilaterali di alto livello tra i nostri due Paesi. Il pranzo offerto dal Presidente del Consiglio Meloni in onore della delegazione turca è stato eccezionalmente caloroso, amichevole e delizioso. Sebbene la tavola fosse molto numerosa, l’atmosfera ci ha fatto sentire come una grande famiglia. Le discussioni hanno toccato ogni aspetto delle nostre relazioni, incluso lo sport. Ad un certo punto, i nostri Ministri responsabili dello sport hanno fatto riferimento al prossimo Campionato Europeo UEFA, che la Türkiye e l’Italia ospiteranno congiuntamente nel 2032. Naturalmente, il calcio e l’analisi delle squadre preferite di ognuno hanno poi dominato gran parte della conversazione. È stata un’esperienza sincera, calorosa e indimenticabile per me”.

E un luogo che l’ha particolarmente colpita? “L’Italia, nel suo complesso, sembra una terra da favola e spero di trovare il tempo per visitare ogni angolo di questo splendido Paese. Non vedo l’ora di farlo, ma devo confessare che mi sto innamorando sempre di più di Roma. Prima di vivere in Italia, nutrivo un affetto speciale per Venezia, una città magica che ho visitato molte volte con mio marito e la mia famiglia. Queste due città occupano un posto davvero speciale nel mio cuore”.

Coltiva qualche hobby in particolare? “Devo ancora trovare hobby specifici; per ora, sto ancora “esplorando”, godendomi appieno la vivace vita sociale di Roma. Devo confessare, tuttavia, che sono piuttosto abile nello scoprire i migliori ristoranti della città: presto avrò la mia lista dei preferiti”.

In generale, qual è il suo ricordo più bello da diplomatico? “Faccio parte del corpo diplomatico da 34 anni e ho accumulato ricordi indimenticabili in tutto il mondo, con innumerevoli colleghi. È impossibile per me scegliere un Paese o un incarico piuttosto che un altro, poiché ogni luogo e ogni persona che ho incontrato occupa un posto speciale nel mio cuore. Detto questo, dal mio arrivo a Roma, ho apprezzato in modo particolare la straordinaria ospitalità italiana e le tantissime espressioni di amicizia. Roma è considerata la destinazione “per eccellenza” da molti diplomatici, e non faccio fatica a credere che che sarà lo stesso per me”.

E il più brutto? “Se dovessi indicare il periodo più difficile della mia carriera, direi senza dubbio quello della pandemia di COVID-19, quando prestavo servizio come Ambasciatore turco in Sudafrica, a Pretoria. Con un gran numero di cittadini bloccati in un Paese così lontano, è stato un periodo estremamente difficile. Il Sudafrica, peraltro, è stato tra i Paesi più gravemente colpiti dal COVID-19 e al tempo decise di adottare alcune delle misure più severe. Fu davvero un periodo difficile per tutti i diplomatici”.

Quali iniziative culturali promuoverà nel prossimo futuro per rafforzare questo legame speciale fra Italia e Turchia? “Attualmente godiamo di una vasta cooperazione nel campo della cultura, con numerosi progetti archeologici congiunti in corso. Un’iniziativa particolarmente interessante è prevista per la prossima primavera. Senza rivelare troppo, posso dire che stiamo preparando una mostra al Colosseo che farà luce anche sulla storia di Roma”.

Proviamo a dare qualche consiglio di viaggio agli italiani interessati a visitare la Turchia… “Vorrei umilmente incoraggiare i nostri amici italiani a visitare la Türkiye e, oltre a Istanbul e alle destinazioni turistiche più note, consiglio loro di esplorare anche Regioni meno note. Saranno ricompensati con una ricca storia e una calorosa ospitalità. Turkish Airlines sta facendo un lavoro eccellente in Italia, volando verso numerose destinazioni con 4 collegamenti diretti giornalieri da Roma e 5 voli settimanali da Milano per Istanbul. Ci sono anche numerosi voli diretti della stessa Compagnia da Bologna, Napoli, Venezia, Catania, Bari, Palermo e Torino, sempre con destinazione Istanbul. Posso dire che più scoprirete la Türkiye, più ve ne innamorerete!”.

Chiuderei questa intervista chiedendole un consiglio su un buon libro da leggere. “Sto rileggendo un classico: la Divina Commedia di Dante. In tempi difficili, il valore delle opere classiche diventa ancora più evidente. Dopo centinaia di anni, questo capolavoro rimane un faro di luce nei nostri sforzi per comprendere l’umanità”.

Intervista di Marco Finelli

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