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Cristina Sbaizero, Console Onorario del Regno di Svezia a Trieste: “La vocazione transfrontaliera del Friuli Venezia Giulia è un elemento di grande interesse. Un ricordo emblematico? L’incontro con il Re Carlo XVI Gustavo”

Redazione by Redazione
13 Giugno 2026
in Interviste
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Cristina Sbaizero, Console Onorario del Regno di Svezia a Trieste: “La vocazione transfrontaliera del Friuli Venezia Giulia è un elemento di grande interesse. Un ricordo emblematico? L’incontro con il Re Carlo XVI Gustavo”
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Cristina Sbaizero, Console Onorario del Regno di Svezia a Trieste, incarna una storia professionale che nasce nell’ambito dello sviluppo economico e del commercio globale e approda alla rappresentanza diplomatica con naturale coerenza. Laureata in Economia, di professione Commercialista, dopo gli anni formativi all’UNIDO di Vienna e oltre un quarto di secolo nel network della World Trade Centers Association di New York – nel quale è stata la prima donna italiana a ricoprire un ruolo apicale – Sbaizero ha portato nel Consolato di Svezia a Trieste la stessa visione globale che guida il suo lavoro. Una visione che si traduce nella convinzione che “Trieste rappresenta un hub strategico tra Europa centrale e Mediterraneo”, e che il dialogo tra territori sia un motore essenziale di sviluppo.

Il suo racconto restituisce una Svezia vicina, concreta, fatta di relazioni economiche, culturali e umane che si consolidano giorno dopo giorno: “Abbiamo rafforzato il dialogo tra la Svezia e il Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla collaborazione con la rete di Team Sweden”, osserva, indicando una cooperazione che cresce nei settori della logistica, dell’industria, dell’energia e dell’innovazione. Ma il suo sguardo non si limita all’economia: nella cultura svedese riconosce un patrimonio da condividere, che spazia dalle celebrazioni della Santa Lucia fino alle industrie creative.

È in questa sintesi di professionalità internazionale, radicamento territoriale e sensibilità culturale che si colloca il suo ruolo consolare: un ponte stabile tra Trieste e Stoccolma, costruito con la stessa misura equilibrata che in Svezia chiamano lagom.

Console, come si lega la sua storia personale alla Svezia? “La mia carriera si è sviluppata in un contesto internazionale sin dall’inizio a Vienna presso il quartier generale dell’UNIDO, dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università di Trieste. È poi proseguita per oltre 25 anni nel network della World Trade Centers Association (WTCA), con sede a New York, dove ho ricoperto diversi incarichi. Da oltre un decennio sono Amministratore Delegato del World Trade Center Trieste e al secondo mandato nel Consiglio di Amministrazione della WTCA, come prima donna italiana a raggiungere una posizione apicale nell’Associazione. Ho avuto pertanto svariate opportunità di interlocuzione con la Svezia. La WTCA è un’organizzazione internazionale che riunisce una rete globale di World Trade Centers presenti in oltre 90 Paesi. Il suo obiettivo è facilitare il commercio e gli investimenti internazionali, creando connessioni tra imprese, istituzioni e territori. I singoli World Trade Centers locali, come il WTC Trieste, fanno parte di questa rete, operano per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese e lo sviluppo economico locale attraverso relazioni globali. Ho pertanto integrato la professione di Commercialista con la gestione di contesti internazionali complessi, favorendo il dialogo tra settore pubblico e privato. Questo percorso ha portato anche al mio coinvolgimento istituzionale come prima donna nominata al Consolato di Svezia a Trieste”.

Come definirebbe oggi le relazioni fra la Svezia e il Friuli Venezia Giulia? “Alcune relazioni sono storiche e consolidate, altre nascono da nuove iniziative volte a rafforzare ulteriormente il legame tra il territorio e la Svezia. Tra queste rientrano ad esempio investimenti di imprese del Friuli Venezia Giulia in partnership con aziende svedesi per l’accesso al loro mercato, e la recente attivazione della prima rotta aerea diretta tra l’aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari e Stoccolma Arlanda, che ha reso più immediati i collegamenti con la Scandinavia”.

Quali sono oggi le priorità del Consolato del Regno di Svezia a Trieste? “Accanto alle tradizionali funzioni consolari di assistenza alla comunità svedese residente in Friuli Venezia Giulia e ai cittadini svedesi in transito, il ruolo comprende la promozione degli scambi culturali, il rafforzamento delle relazioni economiche, il collegamento tra università e centri di ricerca e la valorizzazione dell’immagine della Svezia sul territorio”.

In quali ambiti vede crescere maggiormente la collaborazione tra Svezia e Friuli Venezia Giulia e quali settori offrono oggi le maggiori opportunità di collaborazione economica tra imprese svedesi e realtà triestine? “Negli ultimi anni abbiamo rafforzato il dialogo tra la Svezia e il Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla collaborazione con la rete di Team Sweden sul territorio. I principali ambiti di sviluppo della cooperazione includono: logistica e trasporti internazionali, nonché il settore marittimo-portuale, per il quale Trieste rappresenta un hub strategico tra Europa centrale e Mediterraneo; l’industria manifatturiera e la subfornitura, grazie alla presenza di un tessuto di PMI altamente specializzate; le tecnologie industriali e la digitalizzazione, con applicazioni in ambito produttivo e infrastrutturale; l’energia e la sostenibilità, in linea con le priorità europee e il crescente interesse per la transizione verde. In prospettiva, anche il settore difesa e sicurezza, dove esistono potenziali sinergie tra sistemi industriali. Nel complesso, vediamo un potenziale concreto per rafforzare le relazioni economiche attraverso partenariati industriali, tecnologici e commerciali”.

Gruppo Team Sweden a Stoccolma con i Consoli di Svezia in Italia presso sede Confindustria a Stoccolma

Esistono progetti o interlocuzioni in corso con il sistema regionale? “Abbiamo facilitato contatti e incontri tra aziende svedesi e stakeholder locali, inclusi attori industriali e organizzazioni territoriali, e avviato dialoghi in settori quali logistica, industria ed energia. Continuiamo inoltre a promuovere occasioni di scambio e collaborazione, anche attraverso incontri mirati. Si tratta prevalentemente di attività in fase esplorativa, ma il dialogo con l’ecosistema regionale è attivo e in progressivo consolidamento”.

La Console Sbaizero nella Residenza dell’Ambasciata di Svezia a Roma assieme a S.E. Karin Höglund

Che ruolo può giocare Trieste, città di confine e di scambi, nel dialogo con la Svezia? “La vocazione transfrontaliera di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, maturata nel dialogo costante con Austria, Slovenia e Croazia e consolidata attraverso numerosi progetti Interreg e iniziative congiunte, rappresenta un elemento di grande interesse per la Svezia, che riconosce nel territorio un interlocutore strategico. A questo si aggiungono il porto di Trieste e il sistema logistico regionale, asset fondamentali nelle direttrici commerciali che collegano il Nord Europa al Mediterraneo”.

Il Corpo Consolare di Trieste in Prefettura

Quali aspetti della cultura svedese ritiene più significativi da valorizzare in Italia? “Il design, l’architettura e “de kreativa näringarna” ovvero tutto ciò che si connotata nell’ambito delle industrie creative e il relativo indotto”.

Ha riscontrato affinità culturali tra Trieste e la Svezia? “Il 21 ottobre dello scorso anno il Consolato di Svezia a Trieste ha promosso a Villesse (GO) la conferenza “Stile di Vita e Design della Svezia e del Friuli Venezia Giulia a confronto”, un evento che ha registrato una significativa partecipazione e un forte interesse del pubblico. Attraverso le testimonianze di esponenti della comunità svedese, l’incontro ha messo in luce le sorprendenti affinità culturali, valoriali e progettuali che accomunano i due territori, rafforzando il dialogo e la conoscenza reciproca”.

La Console Sbaizero con Claudia Korse e Karin Florén della comunità svedese del FVG in abiti tradizionali

Quali iniziative culturali o accademiche il Consolato sta promuovendo o intende promuovere? “Il Consolato ha promosso per due anni consecutivi la presenza del Coro della Santa Lucia Svedese, che è uno degli elementi più rappresentativi delle celebrazioni svedesi in occasione della festività del 13 dicembre. La tradizione vede una ragazza vestita di bianco, con una corona di candele sul capo, guidare una processione di giovani cantori che eseguono canti natalizi e tradizionali svedesi. La celebrazione simboleggia la luce che vince l’oscurità durante il periodo più buio dell’anno ed è uno degli eventi culturali più sentiti in Svezia, nelle scuole, nelle chiese, nelle istituzioni e nelle comunità svedesi all’estero. Il coro contribuisce a diffondere valori di condivisione, pace e identità culturale svedese. Nel ruolo di Console di Svezia a Trieste ho avuto inoltre l’opportunità di confrontarmi con studenti delle scuole superiori coinvolti in programmi di scambio tra Italia e Svezia, illustrando il valore delle relazioni internazionali e della cooperazione tra i due Paesi. Più recentemente, a Pordenone, ho partecipato a un proficuo dialogo con la rappresentanza dei giovani svedesi dello European Youth Parliament in occasione di una loro riunione internazionale, condividendo esperienze e riflessioni sui temi della cittadinanza europea e della collaborazione internazionale”.

Coro della Santa Lucia Svedese a Trieste

Qual è oggi la presenza svedese in Friuli Venezia Giulia e quali sono le esigenze principali di questa comunità? “La comunità svedese presente sul territorio è eterogenea, ben integrata e fortemente coesa. Le richieste rivolte al Consolato riguardano prevalentemente servizi e pratiche amministrative di competenza consolare. In occasione di eventi e iniziative dedicate alla Svezia, la comunità partecipa sempre con grande entusiasmo e spirito collaborativo, offrendo un contributo concreto che testimonia il forte legame con il Paese d’origine e con il territorio che la ospita”.

C’è un episodio, un incontro o un ricordo che considera emblematico del suo percorso consolare? “L’incontro con Sua Maestà il Re di Svezia, Carlo XVI Gustavo, avvenuto all’inizio dell’anno in occasione delle Olimpiadi Invernali, ha rappresentato un momento di particolare valore istituzionale e personale”.

La Console Sbaizero con S.M. Carlo XVI Gustavo

Qual è, in definitiva, il suo ricordo più bello da Console Onorario? “L’inaugurazione ufficiale del Consolato di Svezia a Trieste, che ha sede presso il WTC Trieste in via San Nicolò 15, e che si è svolta il 13 ottobre 2022 alla presenza dell’allora Ambasciatore di Svezia in Italia, S.E. Jan Björklund. L’evento ha segnato l’avvio di una nuova e significativa presenza istituzionale svedese sul territorio, rafforzando i rapporti tra la Svezia e il Friuli Venezia Giulia e consolidando il ruolo di Trieste quale ponte di relazioni internazionali nel Nord Adriatico”.

La Console Sbaizero con il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e S.E. Jan Björklund

E il più brutto? “Non è sempre facile fare il Console a Trieste, la città della Bora. Ma questo vale per tutti, non solo per la Svezia. Quando il vento soffia forte e la bandiera del Consolato sventola dal terrazzo di un palazzo storico affacciato su una delle vie che meglio incanalano le raffiche, il compito diplomatico passa momentaneamente in secondo piano. In quei momenti si ingaggia una vera e propria sfida, ricorrendo ai più ingegnosi stratagemmi per evitare che la bandiera si arrotoli ostinatamente attorno all’asta, mettendo a dura prova pazienza e creatività”.

Fra le personalità conosciute nell’ambito della diplomazia, ne ricorda qualcuna in particolare? “L’incontro a Stoccolma nel maggio 2025 con S.E. Jan Björklund, allora Ambasciatore di Svezia in Italia, e S.E. Michele Pala, Ambasciatore d’Italia in Svezia, ha rappresentato un momento di particolare rilievo. In quell’occasione ho potuto cogliere con chiarezza il valore della diplomazia come strumento essenziale di dialogo e connessione tra due Paesi, capaci di operare in sinergia come un’unica comunità di interessi e relazioni”.

La Console Sbaizero con gli Ambasciatori Jan Björklund e Michele Pala

Un libro, un autore o un’opera che consiglierebbe per comprendere meglio la Svezia? “Lagom: La ricetta svedese per vivere con meno ed essere felici. La parola “Lagom” è un concetto svedese che indica “la giusta misura”: non troppo, non troppo poco, ma equilibrio. Non è un romanzo, ma una guida di stile di vita che spiega come questo principio svedese si applichi a tutti gli ambiti: lavoro, casa, consumo, benessere e relazioni. In sostanza, il libro racconta la filosofia del “vivere con equilibrio”, tipica della cultura svedese”.

Chiuderei questa intervista con qualche consiglio di viaggio rivolto agli italiani che desiderano visitare la Svezia. “Consiglio agli italiani di visitare la Svezia in tutte le stagioni, per coglierne la straordinaria varietà di luci, atmosfere e colori. Vale certamente la pena scoprire la splendida Stoccolma, ma altrettanto importante è estendere il viaggio al resto del Paese, per apprezzarne la ricchezza naturale e culturale nel suo insieme. Per organizzare al meglio l’itinerario, il sito di riferimento è quello di Visit Sweden, l’ente ufficiale di promozione turistica della Svezia: visitsweden.com”.

Intervista di Marco Finelli

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