Un convegno di grande prestigio, ospitato in una sede d’eccezione, cornice ideale per un confronto di alto profilo sulle grandi sfide geopolitiche del nostro tempo.
Lo scorso 29 ottobre, nell’ambito del Festival della Diplomazia, si è tenuta la tavola rotonda “Tra Mar Nero e Mar Caspio. Corridoi, energia e stabilità nella prospettiva dell’Italia”, organizzata dal Centro Studi Americani in collaborazione con il Centro Studi Geopolitica.info.
Un’importante occasione di confronto e approfondimento, fra autorevoli rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia, del mondo accademico, della ricerca e del settore energetico, sulle profonde trasformazioni geopolitiche che interessano il Caucaso meridionale e l’Asia centrale.
Nel suo intervento il Senatore Andrea De Priamo ho voluto sottolineare il ruolo strategico che l’Italia può e deve svolgere nel rafforzamento delle relazioni politiche, economiche ed energetiche tra Europa e Asia, valorizzando la propria posizione nel Mediterraneo, le competenze del sistema produttivo e la consolidata tradizione diplomatica italiana.

In uno scenario internazionale segnato da tensioni, instabilità e ridefinizione delle rotte commerciali, assume particolare rilevanza il cosiddetto Middle Corridor, il corridoio transcaspico che, attraverso il Mar Caspio, il Caucaso e la Turchia, rappresenta una direttrice alternativa di collegamento tra i mercati asiatici ed europei.
Una prospettiva che, secondo De Priamo, apre nuove opportunità per l’Italia, non soltanto sul piano della sicurezza energetica, ma anche nei settori delle infrastrutture, della logistica, dell’ingegneria, dell’industria e dell’innovazione tecnologica.
In questo contesto, il rapporto energetico con l’Azerbaigian e il ruolo del gasdotto TAP testimoniano concretamente l’importanza strategica dell’Italia quale punto di connessione tra le risorse energetiche dell’area caspica e i mercati europei.

Ma lo sviluppo economico e infrastrutturale, ha specificato il parlamentare di Fratelli d’Italia, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, non può prescindere dalla stabilità politica e dalla cooperazione internazionale. Il percorso di normalizzazione delle relazioni tra Armenia e Azerbaigian costituisce, in questa prospettiva, un passaggio importante per costruire condizioni di sicurezza, dialogo e sviluppo condiviso.
Connettività, sicurezza energetica, cooperazione economica e stabilità regionale sono sfide strettamente connesse, che richiedono visione strategica, responsabilità politica e una prospettiva di lungo periodo.
Perché, come ha ricordato De Priamo, le infrastrutture possono collegare territori, ma sono la politica e la diplomazia a trasformare quei collegamenti in relazioni durature.
Particolarmente significativo il livello del confronto, che ha visto nel programma, tra gli altri parlamentari, Daniela Irrera del Centro Alti Studi Difesa e Marco Mannocchi di Italiana Petroli, con i contributi introduttivi e di coordinamento di autorevoli esponenti del mondo diplomatico, istituzionale e universitario.

L’iniziativa si è inoltre inserita nella presentazione del progetto CASMED, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Università Sapienza di Roma, a conferma dell’importanza di approfondire scientificamente e politicamente le dinamiche di una regione sempre più centrale negli equilibri internazionali.

