Il primo incontro del format “CNA World Economic Diplomacy Meetings”, promosso dalla Presidenza CNA World Roma–Lazio insieme al sistema CNA Roma e realizzato in collaborazione con Eataly è andato in scena lo scorso 11 febbraio, a Roma.
Un incontro istituzionale nato come vera e propria chiamata di CNA World alle Ambasciate e ai Consolati per avviare un dialogo operativo sull’integrazione socio-economica, identificando priorità e criticità, individuando soluzioni e attivando strumenti in grado di trasformare le relazioni diplomatiche in collaborazioni concrete e di impatto.
L’iniziativa si inserisce in una visione di politica economica territoriale: Roma è capitale diplomatica, ma anche capitale produttiva e multiculturale, e la diversità grazie alla presenza di comunità internazionali rappresenta un vantaggio competitivo e un potenziale motore di sviluppo.
Hanno partecipato all’incontro Ambasciatori, Consoli e rappresentanti diplomatici di Australia, Repubblica Ceca, Etiopia, Filippine, Grecia, Irlanda, Paraguay, Perù, Sri Lanka, Stati Uniti, Taiwan, Thailandia, oltre al Presidente CNA Roma, Roberto Orlandi, e a rappresentanti della Presidenza Cna World e del sistema CNA Roma.
“Ascoltare le rappresentanze diplomatiche ci ha permesso di delineare un’Agenda 2026 più chiara e operativa. CNA da oltre 80 anni sostiene le PMI: oggi – ha spiegato Evelyn Pereira, Presidente CNA World Roma–Lazio – vogliamo fare lo stesso anche per le comunità internazionali presenti nel Paese, con strumenti concreti, per trasformare sogni e potenziali in impresa, lavoro qualificato e crescita sul territorio, valorizzando al contempo la cooperazione internazionale per le filiere del Made in Italy nel mondo, con una visione rigenerativa capace di rafforzare il tessuto imprenditoriale e contribuire al welfare sociale. Perchéi nsieme è meglio”:

Il Made in Italy come linguaggio comune
La scelta di Eataly è stata fortemente simbolica: un luogo che rappresenta l’eccellenza del Made in Italy e una filosofia che valorizza la filiera, la qualità, i piccoli produttori e l’approccio “slow”. L’evento, curato da Roberta Pierro e Gioacchino Bellini, si è aperto con un food tour esperienziale dedicato alle eccellenze gastronomiche e ai vini italiani. In questo quadro, CNA World intende rafforzare nel 2026 un’alleanza pubblico–privata con partner come Eataly, sviluppando eventi mirati e iniziative verticali (food, artigianato, turismo, servizi) per promuovere l’integrazione tra le filiere del Made in Italy e quelle internazionali.

Una visione a “doppio binario”: mercati e integrazione insieme
Nel corso della tavola rotonda è stata condivisa un modello duale. Da un lato, integrazione e consolidamento delle imprese guidate da imprenditori e imprenditrici nati all’estero, attraverso rappresentanza, ascolto, strumenti e formazione, inclusi percorsi per la formazione di manodopera qualificata in risposta ai fabbisogni delle imprese italiane. Dall’altro, attraverso gli stessi canali di cooperazione, si è pensato a rafforzare l’accesso ai mercati: import–export, missioni commerciali, fiere e incontri B2B, con canali di soft landing e valorizzazione delle filiere del Made in Italy.
In quest’ottica, CNA World ha inoltre valorizzato esperienze già attivate con percorsi di formazione gratuita mirata e accompagnamento per diverse comunità, tra cui Perù, Filippine e Bangladesh, come base concreta su cui strutturare iniziative più sistemiche nel 2026.
Il format “CNA World Economic Diplomacy Meetings” viene avviato come tavolo permanente, con follow-up tecnici e progettuali nel presente mandato, per passare rapidamente dalle priorità emerse a iniziative di crescita e cooperazione e contribuire a una società più equa e a un’economia più competitiva.


