A Penne, un affascinante borgo in provincia di Pescara, è stato lanciato un progetto volto a vendere case all’interno del Comune al simbolico prezzo di 1 euro. L’iniziativa mira a contrastare lo spopolamento e il degrado delle abitazioni storiche. Per acquistare un immobile, non è richiesto un deposito cauzionale, ma gli interessati devono impegnarsi a ristrutturare la casa comprata entro tre anni dall’acquisto.
Il Progetto ha attirato un’enorme attenzione internazionale, con oltre 1700 richieste da tutto il mondo in pochi giorni, anche perché Penne offre un ambiente unico, situato tra il Gran Sasso e la costa adriatica, con una qualità della vita che ha affascinato molti potenziali acquirenti.
“Abbiamo dovuto istituire l’ufficio ‘case a 1 euro’ in Comune, con una startup che collabora – ha raccontato il Sindaco di Penne Gilberto Petrucci all’Ansa – per gestire le richieste e portare avanti le pratiche. Anche il nostro paese, come molti altri comuni italiani nel dopoguerra, ha subito un calo della popolazione dovuto all’emigrazione, ma adesso il fenomeno delle richieste di acquisto che ci arrivano rivela l’interesse anche da parte di persone straniere, che non hanno origini né lontane radici qui. Abbiamo impianti sportivi, scuole secondarie, ospedale, Inps, Agenzia delle Entrate, una delle storiche oasi del Wwf con la riserva naturale del lago di Penne, oltre 10 km di sentieri, un parco avventura e siamo la città della sartoria artigianale, dove l’imprenditore e stilista Brunello Cucinelli ha aperto uno stabilimento. Negli ultimi giorni – rivela il primo cittadino – sono già arrivati olandesi, polacchi e inglesi per visitare le case in vendita e il paese, che oggi conta circa undicimila abitanti, di cui un migliaio nel centro storico”.
Le motivazioni più menzionate da parte degli stranieri interessati all’acquisto “sono la bellezza del posto e la qualità della vita” rivela Ilario Lacchetta, ingegnere che collabora con l’ufficio delle case a 1 euro per il censimento del patrimonio immobiliare del Comune.