Grande cura organizzativa e un’atmosfera di forte intensità culturale hanno caratterizzato l’undicesima edizione del Premio Letterario Nazionale Amerigo delle Quattro Libertà, svoltasi ieri al Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli, confermando il ruolo centrale dell’iniziativa nella promozione dei valori universali legati alla libertà di opinione, alla libertà di religione, alla libertà dal bisogno e alla libertà dalla paura. Principi formulati nel 1941 dal Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt e divenuti nel tempo un riferimento etico condiviso dalla comunità internazionale.

L’evento è stato promosso dall’Associazione Amerigo, realtà nata nel 2008 che riunisce gli Alumni italiani del programma ILVP (International Visitor Leadership Program) del Dipartimento di Stato americano, impegnata nel rafforzare il dialogo culturale, istituzionale ed educativo tra Italia e Stati Uniti.
La cerimonia si è svolta nella cornice del Museo Filangieri alla presenza del Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Terrence Flynn, del Direttore del Museo Paolo Jorio, del Presidente di Amerigo Edoardo Imperiale, dei coordinatori del Premio Diego Guida e Michele Ricceri, oltre a rappresentanti dell’associazione, esponenti del mondo culturale, istituzionale e della società civile.

Nel corso dell’iniziativa sono stati assegnati i riconoscimenti della XI edizione del Premio Amerigo delle Quattro Libertà. I premi sono andati a Widad Tamimi, per la Libertà di Opinione con il volume Dal Fiume al Mare; Antonella Lumini, per la Libertà di Religione con L’Eterno nel Tempo, Luigi Ferrajoli, per la Libertà dal Bisogno con Progettare il Futuro per un Costituzionalismo Globale e Ciro Formisano, per la Libertà dalla Paura con Scacco alla Camorra.

Il Premio Speciale Amerigo Freedom 250, istituito nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, è stato conferito dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Napoli ad Amedeo Arena per il volume Cittadino di tutti i luoghi, contemporaneo di tutte le età: universalità del pensiero di Gaetano Filangieri. A ritirare il riconoscimento destinato a Luigi Ferrajoli è stata Chiara Ghidini.

Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato dedicato alla figura di Gaetano Filangieri e al suo intenso dialogo intellettuale con Benjamin Franklin, rievocato attraverso documenti e testimonianze storiche che hanno messo in luce il contributo della cultura napoletana alla formazione del pensiero politico moderno e ai rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti.

Nel suo intervento, il Presidente nazionale di Amerigo Edoardo Imperiale ha sottolineato come questa edizione del Premio confermi l’attualità dei valori della libertà, della dignità della persona, del dialogo e della pace in un contesto internazionale segnato da trasformazioni profonde e tensioni geopolitiche, evidenziando inoltre il valore simbolico della scelta di celebrare il Premio nel Museo Filangieri proprio nell’anno delle iniziative dedicate ai 250 anni dell’Indipendenza americana, un luogo in cui rivive una delle pagine più significative del dialogo culturale tra Europa e Stati Uniti, legata al pensiero di Filangieri e al suo rapporto con Franklin. Imperiale ha infine espresso gratitudine al Console Generale Terrence Flynn, al Direttore Paolo Jorio, ai coordinatori del Premio, ai premiati e ai soci di Amerigo per il contributo alla riuscita dell’iniziativa, ribadendo l’impegno dell’Associazione nel promuovere una riflessione culturale capace di unire persone e comunità diverse nel segno della responsabilità civile e dei valori universali della libertà.

