“Grave e arbitraria. Non è una semplice controversia interpretativa: è un’esclusione che lede il diritto di voto di centinaia di italiani all’estero“: è quanto afferma il deputato Fabio Porta, dopo aver presentato al Ministro degli Esteri un’interrogazione a risposta scritta sull’esclusione della lista «Córdoba Democrática» dalle elezioni del COMITES di Córdoba.
La decisione del Comitato Elettorale Circoscrizionale, adottata il 9 ottobre con 14 voti favorevoli e il solo contrario della lista, si fonda su un dato materialmente errato: il contrassegno depositato misura 3,1 × 2,6 centimetri, non i 4 centimetri indicati nel verbale. La lista aveva inoltre presentato 256 sottoscrizioni, 223 certificate dal Consolato, a fronte delle 200 richieste.
“L’articolo 16 del D.P.R. n. 395/2003 — richiamato dalla stessa Presidenza del Comitato in apertura di seduta — elenca tassativamente le cause di esclusione e non prevede in alcun caso l’esclusione di un’intera lista per la forma del contrassegno“, denuncia Porta. Nell’atto si evidenziano anche gravissime irregolarità nella composizione del Comitato: circa 65 nominativi designati da associazioni riconducibili a un medesimo ambito e una lista presentata con sole due firme, a fronte delle duecento richieste, che ha ottenuto un seggio nel CEC e ha partecipato alla delibera di esclusione di una lista concorrente.
Il parlamentare del Partito Democratico chiede al Ministro di verificare con urgenza la regolarità del procedimento e di disporre la riammissione della lista, sospendendo nelle more la stampa delle schede. “I nostri concittadini di Córdoba — sottolienea Porta — hanno il diritto di votare la lista che hanno liberamente scelto“.
