L’International Academic Research Center – Universitas Sancti Cyrilli (IARC-UNICART) amplia il suo impegno nel dialogo tra ricerca, istituzioni e relazioni internazionali con la nomina di Roberto Galanti, Console Onorario della Repubblica di Moldova, quale membro del Comitato Organizzatore per la Sezione Diplomatica.
La scelta si inserisce nel percorso di crescita dell’ente, che negli anni ha consolidato una rete di collaborazioni con Università e Centri di Ricerca dell’Unione Europea, dell’Africa e dell’Europa orientale, promuovendo il confronto su temi di grande attualità quali economia, innovazione, geopolitica, sostenibilità e cooperazione internazionale.
Figura da tempo attiva nella promozione delle relazioni tra Italia e Moldova, Galanti porta in IARC-UNICART una consolidata esperienza maturata nell’ambito diplomatico, associativo e della diplomazia economica. Il suo contributo sarà particolarmente prezioso nello sviluppo delle attività dedicate all’internazionalizzazione, ai rapporti tra istituzioni e sistema produttivo e alla valorizzazione delle opportunità di collaborazione tra Paesi.
Un ruolo significativo in questo percorso è stato svolto anche dalla collaborazione avviata con la FE.N.CO., la Federazione Diplomatici e Consoli Esteri in Italia, che ha consentito di avvicinare il mondo accademico alle realtà consolari e diplomatiche, favorendo una maggiore conoscenza del loro operato.
Da quest’anno IARC-UNICART ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti, istituendo una specifica area dedicata alla diplomazia e coinvolgendo personalità di rilievo della Federazione, tra cui il vicepresidente Gianvico Camisasca e il consigliere nazionale Roberto Galanti.
L’obiettivo è quello di arricchire il dibattito scientifico con il contributo diretto di operatori ed esperti delle relazioni internazionali, offrendo una chiave di lettura concreta delle trasformazioni geopolitiche in atto. In questo contesto, la nomina di Galanti rappresenta un importante valore aggiunto per la nuova Sezione Diplomatica, chiamata a rafforzare il legame tra ricerca, diplomazia e sviluppo dei territori in una prospettiva sempre più internazionale.

