Il consolidamento del rapporto tra Italia e Albania ha trovato una nuova tappa significativa nell’incontro svoltosi a Roma tra il deputato Arnaldo Lomuti, Presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia–Albania dell’Unione Interparlamentare, e Igli Hasani, Presidente della Commissione Esteri del Parlamento della Repubblica d’Albania.
Un confronto che ha confermato la volontà condivisa di rafforzare il dialogo politico e istituzionale, con l’obiettivo di sviluppare un’agenda di cooperazione parlamentare sempre più strutturata e concreta.
Nel corso del colloquio è stato ribadito come Italia e Albania siano unite da un legame storico, culturale e umano che affonda le radici in decenni di vicinanza, amicizia e scambi tra le rispettive comunità. Un patrimonio che oggi assume un valore strategico crescente, sostenuto da relazioni economiche, commerciali e sociali in continua evoluzione e da una collaborazione che si estende a numerosi ambiti della vita pubblica.
La vicinanza tra i due Paesi, non soltanto geografica ma anche politica e culturale, è stata riconosciuta come un elemento essenziale per la stabilità dell’area adriatica e per la costruzione di nuove opportunità di sviluppo condiviso. Da entrambe le parti è emersa la convinzione che il dialogo parlamentare rappresenti uno strumento decisivo per accompagnare la crescita delle relazioni bilaterali e per favorire nuove occasioni di confronto e cooperazione.
“È stato un confronto molto positivo e costruttivo – siega Lomuti – nel quale abbiamo discusso della necessità di rafforzare ulteriormente i rapporti tra i nostri due Paesi e di sviluppare una sempre più concreta agenda di cooperazione tra i rispettivi Parlamenti. In un contesto internazionale complesso, rafforzare i rapporti tra Paesi amici significa costruire occasioni di cooperazione, sviluppo condiviso, stabilità e crescita reciproca. Per questo – conclude il parlamentare – continueremo a lavorare per consolidare i rapporti tra Italia e Albania, favorendo nuove occasioni di confronto e collaborazione tra le istituzioni e tra i nostri popoli“.
