Alle prime luci dell’alba del 26 aprile 1986 l’umanità si trovò di fronte a uno dei momenti più drammatici della sua storia: l’esplosione del reattore nucleare di Chernobyl. Mentre i venti provenienti da sud‑est sospingevano la nube radioattiva verso nord‑ovest, attraversando l’intera Bielorussia, per giorni i media dell’allora Unione Sovietica tacquero sull’accaduto. Le cronache e le testimonianze di quei giorni raccontano di una surreale “nevicata” nelle zone più colpite: minuscole scorie leggere come fiocchi, ma cariche di radioattività, che si depositavano al suolo senza che la popolazione ne comprendesse la natura.
Solo quando la nube tossica raggiunse la Svezia si ebbe piena consapevolezza della portata della catastrofe.
Nel quarantesimo anniversario di quei tragici eventi, con l’intento di ricordare le vittime e di valorizzare il grande cuore dell’Italia, della Calabria e di Reggio Calabria – da sempre in prima linea nell’accoglienza dei bambini del “Progetto Umanitario Chernobyl”, affetti da disturbi del metabolismo e gravi patologie tiroidee – il prossimo 4 maggio il Teatro Cilea ospiterà il concerto “Bielorussia e Calabria in Musica”, promosso dal Consolato bielorusso di Reggio Calabria.
“Da anni tantissimi bambini sono stati ospiti di famiglie calabresi che, con il loro amore hanno contribuito notevolmente al benessere dei piccoli e alle loro cure – spiega il Console Francesco Milasi – a tal proposito non posso non menzionare la grande e sincera disponibilità dell’istituto De Blasi, ed il suo direttore Lamberti, che ci hanno dato immediata risposta, mettendo la struttura sanitaria a completa disposizione per le indagini diagnostiche e le necessarie cure mediche. Con il concerto del prossimo 4 maggio – aggiunge Milasi – vogliamo ricordare questa storia e sottolineare la nostra vicinanza”.
Ad esibirsi al Teatro F. Cilea, alle ore 19, saranno il “Coro Polifonico Bielorussia” assieme all’orchestra del Conservatorio F. Cilea. L’evento è gratuito e aperto al pubblico.


