L’avvocato Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria, ha presentato all’Università “La Sapienza” di Roma una relazione dal titolo: “La carriera diplomatica e consolare: differenze tra console di carriera e console onorario, Convenzione di Vienna, immunità e accesso alle funzioni in Italia e all’estero”, nel corso di un incontro volto ad approfondire i principi fondamentali del diritto internazionale, con particolare riferimento al regime delle immunità diplomatiche e consolari e alle modalità di accesso alle carriere diplomatiche in Italia e all’estero.

Durante la lectio, il Console Naccari ha sottolineato il ruolo strategico della diplomazia nel mondo contemporaneo, evidenziando in particolare come, in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, quella decentrata rappresenti uno strumento essenziale di dialogo e cooperazione. Ha inoltre ribadito che la qualità e la preparazione dei Consoli onorari oggi costituiscono un presupposto imprescindibile per promuovere relazioni internazionali solide, credibili e orientate alla pace.
Nel suo intervento, il Console ha richiamato l’esperienza di “Ponti del Sud: i Consoli Onorari per un Mediterraneo delle Relazioni e della Pace”, svoltasi a Palmi e promossa dal Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria e dalla Fondazione Calabria Roma Europa. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali e diplomatici, confermandosi quale significativo momento di confronto e cooperazione internazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo strategico dei grandi hub portuali del Mediterraneo, con riferimento al porto di Tanger Med e al porto di Gioia Tauro, infrastrutture chiave per il commercio globale e per il rafforzamento delle relazioni economiche tra Europa e Africa.
Nel suo ruolo istituzionale in Calabria, il diplomatico promuove attivamente la cosiddetta “diplomazia dei territori”, favorendo il dialogo tra Italia e Marocco e contribuendo allo sviluppo di iniziative economiche, culturali e sociali nell’area mediterranea.

L’intervento alla Sapienza si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra mondo accademico e istituzioni, volto a diffondere la cultura della cooperazione internazionale e a formare le future classi dirigenti.

