“Federcontribuenti scende in campo a difesa del tessuto produttivo italiano colpito dalle politiche tariffarie restrittive imposte dall’amministrazione statunitense”: è quanto si legge in una nota dell’Associazione che annuncia l’avvio di una vasta iniziativa legale finalizzata a rappresentare le aziende italiane che hanno subito pesanti perdite economiche a causa dei dazi all’esportazione, con l’obiettivo di ottenere il pieno ristoro dei danni.
L’azione si fonda sugli sviluppi giurisprudenziali più recenti: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha infatti recentemente messo in discussione la legittimità costituzionale di alcune tariffe imposte attraverso poteri emergenziali (IEEPA), aprendo di fatto la strada a rimborsi miliardari per gli importatori e, di riflesso, a istanze di risarcimento per i produttori esteri penalizzati.
“Siamo di fronte a un attacco frontale al Made in Italy che ha bruciato margini e quote di mercato in settori vitali come l’agroalimentare, la moda e la meccanica – spiega la nota di Federcontribuenti – non si tratta solo di una questione commerciale, ma di giustizia tributaria internazionale. Molte aziende hanno dovuto assorbire i costi dei dazi per non perdere i clienti americani, subendo un danno diretto che oggi può e deve essere riparato”.
L’azione legale di Federcontribuenti sarà coordinata da un team specializzato di legali tributaristi italiani, esperti in fiscalità internazionale e contenzioso doganale e studi legali statunitensi convenzionati, partner strategici in loco per agire direttamente presso le corti americane e le autorità doganali (CBP – Customs and Border Protection).
L’Associazione si rivolge a tutte le imprese – dalle PMI ai grandi gruppi industriali – che hanno esportato verso gli USA nel periodo di vigenza delle sovrattasse, invitandole a una ricognizione dei dazi versati e della documentazione doganale per valutare l’entità del risarcimento richiedibile.
