Un incontro definito cordiale, costruttivo e strategico ha riunito a Palazzo Lodigiani Gamberini – sede dell’Ambasciata della Repubblica di Turchia a Roma – l’Ambasciatrice Elif Çomoğlu Ülgen, il Presidente dell’ISIA Mario Morgoni, il dott. Stefano Barocci e l’Ambasciatore Carlo Marsili, presidente dell’Associazione Italia‑Turchia. L’appuntamento, reso noto dall’Istituto Italiano per l’Asia, si inserisce in un quadro di relazioni bilaterali che negli ultimi anni stanno assumendo un peso crescente nello scenario euro‑mediterraneo.
Italia e Turchia condividono una storia millenaria di scambi, cooperazione e interazioni culturali. Oggi questo patrimonio si traduce in un valore strategico per entrambi i Paesi, chiamati a confrontarsi con un contesto internazionale in rapido mutamento. La Turchia, attore centrale nello scacchiere mediterraneo e ponte naturale tra Europa e Asia, rappresenta per l’Italia un partner fondamentale in termini di stabilità regionale, sicurezza, commercio e diplomazia culturale.
Durante l’incontro, i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo costante e costruttivo, capace di valorizzare le complementarità tra i due Paesi e di aprire nuove opportunità di collaborazione.
L’Istituto Italiano per l’Asia ha ribadito la propria missione: promuovere la conoscenza reciproca, il confronto culturale e la cooperazione istituzionale tra l’Italia e i Paesi asiatici. Secondo il presidente Morgoni, la costruzione di relazioni solide e durature passa attraverso un impegno costante nel favorire scambi culturali, accademici e diplomatici, strumenti essenziali per comprendere le dinamiche di un’area in continua evoluzione.
L’incontro con l’Ambasciatrice Çomoğlu Ülgen si colloca proprio in questa prospettiva, come momento di ascolto e di progettazione condivisa.
A conclusione del colloquio, il presidente Morgoni ha invitato la diplomatica turca a visitare la sede dell’ISIA. L’invito è stato accolto con entusiasmo, segno della volontà di Ankara di rafforzare ulteriormente il dialogo con le istituzioni italiane impegnate nella cooperazione con l’Asia.
La visita, che sarà programmata nelle prossime settimane, potrebbe rappresentare un nuovo passo verso iniziative congiunte in ambito culturale, accademico e diplomatico.

