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Viaggi per turismo o soggiorni di breve durata in UK: l’ETA è obbligatoria dal 25 febbraio

Redazione by Redazione
19 Febbraio 2026
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Viaggi per turismo o soggiorni di breve durata in UK: l’ETA è obbligatoria dal 25 febbraio
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Dal 25 febbraio 2026, gli italiani che intendono recarsi nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a un massimo di 6 mesi) dovranno essere in possesso di una Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA, Electronic Travel Authorisation).  

L’ETA è associata al proprio passaporto italiano e ha una durata di due anni o fino alla scadenza del passaporto, qualora la validità residua del passaporto sia inferiore a due anni. 

La carta di identità, cartacea o elettronica, non consentirà invece di entrare nel Regno Unito. 

Il provvedimento riguarda i visitatori di 85 nazionalità, tra cui gli italiani, i cittadini di San Marino e i cittadini degli altri paesi dell’Unione europea, Stati Uniti e Canada.  

L’applicazione della misura comporta l’obbligo per un cittadino italiano che desideri entrare nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a sei mesi) di essere in possesso di un’ETA. Le compagnie aeree verificheranno i documenti prima della partenza, e potranno impedire l’imbarco ai viaggiatori sprovvisti di Autorizzazione. 

Richiedere un’ETA è rapido e semplice, tramite l’app ufficiale UK ETA o sul sito www.Gov.UK/ETA, al costo attuale di £16 sterline. La maggior parte delle richieste riceve una decisione automatica in pochi minuti, ma si consiglia di prevedere tre (3) giorni lavorativi per i pochi casi che dovessero richiedere verifiche supplementari.  

È opportuno fare attenzione a numerosi siti non istituzionali online che forniscono il servizio con una maggiorazione del prezzo, a volte anche notevole. 

Per gli italiani che si recano in UK per studio o lavoro, continua a essere invece indispensabile fare richiesta di un relativo Visto elettronico (eVisa). Tutti i titolari di eVisa, inclusi i minori, dovranno creare un account UKVI  per controllare il proprio eVisa e aggiornare i dati del passaporto. 

NON HANNO BISOGNO DI UN’ETA 

  • I CITTADINI ITALIANI CON UNO STATUS DI IMMIGRAZIONE O UN’ESENZIONE PER IL SISTEMA DI IMMIGRAZIONE NEL REGNO UNITO 

I cittadini italiani in possesso di uno status di immigrazione nel Regno Unito o di un’esenzione per l’immigrazione nel Regno Unito, tramite ad esempio l’EUSS (EU Settled Status o EU Pre-Settled Status) o se già in possesso di un visto di lavoro o di studio nel Regno Unito, non hanno l’obbligo di procurarsi un’ETA ma sono invitati amantenere aggiornati i propri dati sul proprio account UKVI (UK Visas and Immigration).
 

  • I CITTADINI CON DOPPIA CITTADINANZA ITALIANA-BRITANNICA 

Sempre a partire dal 25 febbraio 2026, i cittadini con doppia cittadinanza italiana-britannica, e anche i loro figli se con la stessa doppia cittadinanza (è possibile verificare la cittadinanza britannica a questo link), e i cittadini britannici, anche se in possesso di altre nazionalità, non sono idonei a ottenere l’ETA e potranno accedere nel Regno Unito solo tramite:

  1. Un passaporto britannico valido oppure 
  2. Un passaporto italiano valido con un Certificato di diritto di residenza (Certificate of Entitlement). 
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