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Torna dal 2 al 5 ottobre il Ventotene Open, Festival diffuso in cui l’arte diventa nuovo Manifesto di apertura e comunità

Redazione by Redazione
29 Agosto 2025
in Curiosità
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Torna dal 2 al 5 ottobre il Ventotene Open, Festival diffuso in cui l’arte diventa nuovo Manifesto di apertura e comunità
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Dal 2 al 5 ottobre 2025 il Ventotene Open Festival torna nella Perla del Tirreno per la sua terza edizione. Per quattro giorni, l’isola diventerà un laboratorio a cielo aperto dove musica, arte e sperimentazione si intrecceranno con la natura e la storia creando un ecosistema dove immaginare nuove forme di futuro, comunità e convivenza sotto la direzione artistica di Andrea Cota, alias Mondocane.

Per decenni Ventotene è stata un’isola di confino politico, simbolo di isolamento e restrizione. Ma è proprio in quel contesto che nacque uno dei testi più visionari del Novecento: nel 1941 il Manifesto di Ventotene immaginava un’Europa libera dai nazionalismi e fondata sulla cooperazione. Oggi, a distanza di oltre ottant’anni, quell’isola che trasformò il confino in un laboratorio di pensiero torna a farsi spazio di comunità, condivisione e creatività grazie al Ventotene Open Festival. “Ventotene è nata da un gesto di privazione, ma da quella condizione è germogliata un’idea di libertà collettiva, interdipendente. Il Festival raccoglie questa eredità e la rilancia in forma artistica: libertà come autodeterminazione creativa, come possibilità di reinventare se stessi nello spazio comune, come disobbedienza costruttiva” – commentaAndrea Cota, Direttore Artistico del VOF

Giunto alla sua terza edizione, il Festival diffuso che fa della parola OPEN il suo orizzonte metterà in dialogo il Mediterraneo con il mondo con la volontà di abbattere confini, immaginare nuove identità comuni e prospettare un nuovo senso di comunità a partire dalla sperimentazione artistica e dalla creazione di un vero e proprio ecosistema culturale.

“Il Ventotene Open Festival è un atto politico che nasce per riportare l’arte al suo ruolo di collante sociale e a strumento di apertura. Farlo su quest’isola significa trasformare un passato di isolamento in un orizzonte di libertà condivisa” – afferma Cota. “In un tempo di nuove frontiere e chiusure, Ventotene resta porta aperta: crea connessioni e accoglie differenze trasformandole in spazio di risonanza collettiva”.

Il Festival metterà in dialogo musica elettronica, world music, danza e arti visive, con oltre 25 performance tra live e dj set in cui si esibiranno artisti come Future Nomadz feat Meg, Bawrut, Ehua, Miz Kiara, Treska y Tigre, Max Passante, Go Dugong, Damir, Dj Freshh e Mara (Naturalis), Folktronica, Kormorano, Bluemarina e Mondocane. Le loro performance si intrecceranno con i luoghi simbolo di Ventotene – dai Giardini di Mezzatorre alle Saline, fino alle Parracine e ai Giardini del Museo Archeologico – trasformandoli in spazi di comunità, di resistenza e di creazione condivisa.

Ad arricchire il Festival la residenza artistica “We Are Open”, che vedrà musicisti, artisti visivi e studenti del corso di ComputerArt della NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, lavorare insieme per dare vita a opere e performance capaci di ridefinire i linguaggi dell’arte contemporanea. Un percorso che collegherà passato e futuro, patrimonio naturale e tecnologie digitali, con l’obiettivo di trasformare Ventotene in un hub internazionale di ricerca artistica e culturale.

È così che Ventotene diventa origine e matrice stessa del Festival. La sua particolare morfologia – un’isola senza auto, percorribile esclusivamente a piedi, immersa in una riserva marina protetta – permette di abitarla creando un ecosistema in cui musica elettronica, arte digitale, linguaggi sperimentali, biodiversità, corpi e voci di una nuova comunità si possono fondere in un unico luogo: fisico, mentale e sociale. In quest’ottica passeggiare tra i siti storici, praticare yoga vista mare, assistere a installazioni di digital art o danzare in un dj set non sono semplici attività collaterali, ma parti integranti di un unico ecosistema creativo che si nutre del paesaggio e lo restituisce amplificato. Come sottolineano gli organizzatori, Roberto Di Rosa e Raffaela Leoni: “il nostro Festival nasce dalla volontà di abitare l’isola e di generare un impatto positivo al difuori della stagione turistica. È per questo che abbiamo scelto di organizzare il Ventotene Open Festival a ottobre. La nostra è una scelta precisa: vogliamo portare vita dove tutto si ferma, creare valore dove c’è silenzio e attivare un’economia culturale che sia sostenibile e replicabile anche in futuro”.

Il Ventotene Open Festival 2025 è organizzato dall’Associazione Culturale La Pentola a Pressione, beneficiaria del contributo della Regione Lazio – all’interno dell’avviso pubblico “Contributi allo spettacolo dal vivo” – e il patrocinio del Comune di Ventotene e dell’Area Marina Protetta delle Isole di Ventotene e Santo Stefano.

I biglietti Full Pass sono già disponibili su DICE, garantendo accesso a tutti gli eventi del Festival: https://link.dice.fm/Ued2ff0486da

Per maggiori informazioni su biglietti, alloggi e su come prenotare le lezioni di yoga, è possibile visitare il sito ufficiale: ventoteneopenfestival.it.

L’isola di Ventotene è raggiungibile da Formia con il traghetto o l’aliscafo della compagnia Laziomar.

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