L’Ambasciatore d’Italia a Tel Aviv Luca Ferrari è stato convocato dal Ministero degli Esteri israeliano per protesta dopo le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani che ha definito inaccettabili i bombardamenti di Israele sulla popolazione civile in Libano.
Tajani aveva condannato i bombardamenti di mercoledì scorso su Beirut, definendoli “ingiustificati e inaccettabili” ed esprimendo solidarietà al presidente libanese Joseph Aoun. E oggi il Ministro degli Esteri italiano è tornato a stigmatizzare i raid con un post su X, in occasione della sua missione proprio in Libano: “È un Paese fratello che abbiamo nel cuore. Per questo oggi sono venuto a Beirut a portare al presidente Aoun la solidarietà dell’Italia dopo gli attacchi inaccettabili di Israele contro la popolazione civile”, ha detto Tajani.
Poi la promessa: “Rafforzeremo il nostro impegno umanitario in Libano attraverso le iniziative di cooperazione del Ministero degli Esteri”. “La mia missione serve a incoraggiare il dialogo con Israele sulla base di un necessario e duraturo cessate il fuoco. Nel quadro del nostro impegno militare e di formazione alle Forze Armate libanesi – ha proseguito Tajani -, ho offerto al Presidente Aoun l’aiuto dell’Italia per contrastare i finanziamenti illeciti al terrorismo e scongiurare anche nuovi attacchi da parte di Hezbollah. Il governo farà il possibile per raggiungere la pace e mettere fine alle sofferenze del popolo libanese. Bisogna evitare a tutti i costi un’altra escalation come a Gaza”.

