Riportiamo di seguito il testo integrale della nota congiunta diffusa ieri dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
“Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l’esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso.
Il governo italiano ribadisce il dissenso già espresso, insieme ad altre 33 Nazioni e alla Commissione europea, sulla decisione di pieno reintegro dei Comitati paralimpici russo e bielorusso assunta dall’Assemblea Generale del Comitato Paralimpico Internazionale lo scorso 27 settembre, e rinnova la propria piena solidarietà e il proprio incondizionato sostegno all’Ucraina. Chiede, inoltre, al Comitato Paralimpico Internazionale di riconsiderare tale decisione.
La perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali”.
Puntuale è arrivata la replica dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, in risposta alla nota diffusa ieri, affidata a un “commento” pubblicato sui canali social ufficiale della sede diplomatica, nel quale si legge: “Non possiamo non reagire alla nota congiunta, rilasciata il 18 febbraio 2026 da Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, e da Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e per i Giovani della Repubblica Italiana. Entrambi si sono espressi contro la partecipazione degli atleti russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici Invernali, la cui cerimonia di apertura è prevista il 6 marzo 2026 a Verona. Particolare sconcerto – prosegue la nota – suscita il fatto che, questa volta, gli attacchi vengano rivolti ad atleti russi e bielorussi portatori di disabilità, i quali, nel corso di tutti gli ultimi Giochi, hanno saputo dimostrare al mondo la propria sincera fedeltà agli ideali dell’olimpismo, manifestando con energia costruttiva le illimitate capacità dello spirito umano. Non c’è alcun dubbio che l’ambito dello sport paralimpico richieda, in modo particolare, delicatezza, tatto, umanità e bontà. La posizione dura e poco diplomatica dei due esponenti politici italiani, forti dell’autorità del governo che rappresentano, risulta offensiva e merita una condanna generale. Tanto più ciò risulta inaccettabile da parte della dirigenza del Paese a cui è stato affidato l’onore di ospitare i XXV Giochi Olimpici Invernali e i XIV Giochi Paralimpici Invernali. Ancora una volta, assistiamo a una manifestazione delle poco nobilitanti concessioni delle autorità italiane alle sempre più arroganti richieste del regime di Zelensky e della sua “quinta colonna” in Italia, ai doppi standard e a una grave violazione dei principi della Carta Olimpica: “Lo scopo dell’Olimpismo è mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell’umanità, al fine di promuovere una società pacifica, attenta alla salvaguardia della dignità umana”. Esprimiamo gratitudine – conclude la nota – ai rappresentanti della comunità sportiva italiana, ai politici e agli esponenti della società civile, a tutti i nostri numerosi amici che, in Italia, hanno espresso solidarietà agli atleti russi e sostegno alla Russia e al nostro popolo multinazionale”.

