Le forze di opposizione in Consiglio Comunale a Palermo hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco Roberto Lagalla per chiedere chiarimenti sull’incontro con l’Ambasciatore dello Stato di Israele Jonathan Peled , reso noto attraverso comunicazioni pubbliche dello stesso diplomatico.
“Non è accettabile che un incontro di questo livello, in un contesto internazionale così drammatico, avvenga senza alcuna comunicazione istituzionale alla città e al Consiglio comunale – si legge nella nota -. Parliamo di un incontro con il rappresentante di uno Stato il cui governo è oggi al centro di gravissime accuse sul piano internazionale e il cui vertice è ricercato dalla Corte Penale Internazionale, mentre nella Striscia di Gaza è in corso una catastrofe umanitaria sotto gli occhi del mondo, con migliaia di vittime civili. Eppure, da quanto emerge, si è discusso di cooperazione, innovazione, cyber security, risorse idriche, senza che sia stata resa pubblica alcuna posizione sui diritti umani, sulla tutela dei civili, sul rispetto del diritto internazionale. Non è questo il modo di rappresentare Palermo. Palermo – si legge ancora nel testo – è la quinta città d’Italia. Non può permettersi opacità, ambiguità o silenzi su questioni di questa portata. Non può proclamarsi città di pace e poi non dire una parola quando la pace viene calpestata. Fare un incontro istituzionale è una scelta politica. Ma provare a nasconderlo lo è ancora di più. Chiediamo al Sindaco di riferire con chiarezza cosa si sono detti, quali impegni sono stati presi, quale posizione ha assunto a nome della città. La trasparenza non è un’opzione. È il minimo dovuto – conclude la nota – alla città e alle istituzioni”.

