L’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede ha accolto oggi Justin Ishbia, proprietario dei Chicago White Sox, e Clay Travis, fondatore della piattaforma sportiva OutKick, che hanno incontrato l’Ambasciatore Brian Francis Burch.
La giornata è stata dedicata a una riflessione sul ruolo dello sport nella diplomazia, ed è stato sottolineato come il linguaggio universale dello sport possa oggi favorire la comprensione reciproca e la cooperazione tra popoli e culture. Durante la visita, Ishbia ha rivolto un invito speciale a Papa Leone XIV, proponendogli di lanciare la prima palla nel nuovo stadio dei White Sox attualmente in fase di progettazione. Un gesto simbolico che unirebbe tradizione sportiva e valori di inclusione, con un richiamo alla passione del Pontefice per il baseball e, in particolare, secondo indiscrezioni rivelate proprio oggi per la squadra di Chicago.
Clay Travis, noto per il suo impegno nel dibattito sportivo e mediatico, ha evidenziato come le discipline agonistiche possano diventare strumenti di diplomazia culturale, capaci di avvicinare comunità diverse e di promuovere il rispetto reciproco.
L’incontro di oggi all’Ambasciata statunitense rappresenta un esempio concreto di “sports diplomacy”: un approccio che utilizza lo sport non solo come intrattenimento, ma come veicolo di valori condivisi, di dialogo e di pace.

