Il Console Generale degli Stati Uniti a Milano, Douglass Benning, ha partecipato venerdì scorso alla festa per il 90° compleanno di Dan Peterson, allenatore che più di ogni altro ha contribuito a trasformare il basket italiano in un fenomeno culturale.
Nato a Evanston, Illinois, e arrivato in Italia negli anni Settanta, il coach ha lasciato un’impronta profonda sia sul campo, sia nel mondo della comunicazione sportiva. Con il suo stile energico, la sua competenza tecnica e una personalità capace di conquistare tifosi e giocatori, ha guidato l’Olimpia Milano a successi memorabili, diventando un simbolo del basket nazionale.
“Una vera leggenda – si legge nel post che il Consolato USA a Milano ha voluto dedicare a Dan Peterson – la cui passione, voce e leadership hanno lasciato un’impronta indelebile dentro e fuori dal campo. Buon 90° compleanno, Coach!”.
Il suo contributo, infatti, va oltre i risultati sportivi. Nel corso della sua carriera di allenatore e commentatore, Peterson ha costruito legami duraturi tra Italia e Stati Uniti, avvicinando due culture attraverso la passione condivisa per il gioco. La sua voce, riconoscibile da milioni di appassionati, è diventata parte integrante della narrazione sportiva italiana.
E durante i festeggiamenti per il compleanno, il Console Benning ha voluto sottolineare proprio questo ruolo di ponte culturale: un uomo capace di unire persone e Paesi grazie allo sport, trasformando ogni partita anche in un’occasione di dialogo e condivisione.

