di Goffredo Palmerini
Emozioni intense e grande commozione ha regalato la cerimonia conclusiva del Premio Internazionale di Poesia “Sergio Camellini” alle Personalità intervenute, ai numerosi poeti italiani e stranieri, al pubblico che sabato scorso, 22 novembre ha ricolmato l’Aula magna dell’Accademia Militare di Modena. Lo splendido, possente Palazzo Ducale, che dal 1947 ospita l’Accademia dove si formano gli Ufficiali dell’Esercito italiano e dei Carabinieri, è stata suggestiva cornice alla prima edizione del Premio intitolato al grande Poeta modenese. Un vero successo, una risposta davvero entusiasmante, sotto ogni punto di vista: dall’attenzione delle istituzioni alla cospicua partecipazione degli autori, giunti da ogni parte d’Italia e dall’estero, perfino dal lontano Perù, per ricevere il meritato riconoscimento alle loro opere e per fare memoria di Sergio Camellini, grande poeta ma soprattutto persona di straordinaria sensibilità, profonda umanità e incontenibile empatia. Un uomo del dialogo, costruttore di ponti di amicizia e di pace, di armonia e di bellezza. Se ne è avuta subito percezione in apertura della cerimonia con la proiezione del video con le immagini fotografiche della vita familiare e letteraria di Sergio Camellini, con sottofondo le note del brano “La vita è bella” di Nicola Piovani suonate dal vivo alla fisarmonica da Claudio Ughetti, medico ed amico di Sergio. Una commozione palpabile, anche ampiamente evidente dagli occhi lucidi di tanti presenti, hanno accompagnato l’ouverture del Premio con le immagini di Sergio e del suo sorriso solare, dei suoi tanti incontri con persone e personaggi, sintesi d’una vita fatta di relazioni umane, di amicizie autentiche e di affetti. Il lungo applauso alla fine del video ha richiamato in tutti partecipazione emotiva e ricordi personali.

Impeccabili conduttori della serata Francesco Nigri e Hebe Muñoz, che hanno dato brillantezza e ritmo ad una manifestazione densa di presenze e di premiati, chiamando al podio le personalità insignite del Premio d’Eccellenza culturale e alla Carriera e i vincitori delle diverse Sezioni del concorso poetico. Per ciascuno dei premiati hanno letto la motivazione del riconoscimento, conferito dal Comitato di Giuria presieduto dal poeta e scrittore Hafez Haidar, candidato al Nobel per la Pace e la Letteratura. Prima di tutto, però, hanno chiamato a dare i saluti la Presidente onoraria del Premio, Marcella Camellini, la Presidente dell’associazione VERBUMLANDIART, Regina Resta, promotrice ed organizzatrice del Premio, e i rappresentanti delle Istituzioni. Marcella Camellini, raggiungendo il podio con un velo di commozione, ha portato il saluto a nome di tutta la famiglia Camellini ed in particolare di sua madre, non presente motivi di salute.

“Siamo qui oggi insieme – ha sottolineato Marcella Camellini – per un motivo profondo, che risuona nel cuore di chiunque creda nel potere trasformativo della parola, dell’empatia e della gentilezza. Non siamo qui solo per inaugurare un premio letterario, siamo qui per celebrare un’eredità inimitabile, e per gettare un ponte culturale tra Paesi e tra generazioni, tra il passato che ci ha formati e il futuro che dobbiamo ispirare. Oggi onoriamo la memoria e l’opera di Sergio Camellini: il Padre, l’Uomo, il Poeta. È raro che in una sola esistenza si concentri una tale intensità di esperienza umana e di visione artistica. Egli non è stato solo un grande poeta contemporaneo ma è stato, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, un Padre. Un Padre di famiglia: con la pazienza, la saggezza e l’amore che illuminano le sue liriche più intime. Un Padre intellettuale: per generazioni di lettori e scrittori, ai quali ha insegnato ed insegna che la vera poesia non è un esercizio di stile, ma un atto di autenticità e di coraggio. Un Uomo di profonda empatia e gentilezza: le sue parole non descrivono semplicemente il mondo, esse lo abbracciano. Nelle sue strofe troviamo la fragilità dell’esistenza, il dolore non detto, la gioia inattesa, ma soprattutto, la capacità di vedere la bellezza ovunque, anche nelle crepe dell’anima, un invito costante a scendere nelle profondità del nostro sentire, a riconoscerci nelle storie degli altri e a trasformare ogni ferita in una scintilla di poesia. Ci ha donato un’eredità umana fatta di ascolto, rispetto e incondizionato amore per l’altro.

La nostra promessa è quella di proseguire il cammino, il viaggio tracciato in vita da nostro padre e mantenere un ponte culturale, soprattutto con le nuove generazioni. Il tema scelto per questo Premio è la VALIGIA. Rappresenta il viaggio, non solo fisico, ma quello interiore della crescita, della conoscenza e della ricerca artistica. Rappresenta i Contenuti, tutto ciò che di prezioso, invisibile e impalpabile portiamo con noi, proprio come il Poeta porta con sé la sua sensibilità e la sua visione del mondo. Per costruire un legame autentico tra le generazioni, abbiamo chiesto agli studenti della classe 5 B del Liceo Artistico Adolfo Venturi di interpretare questo concetto di “valigia” e di identità con i loro personali linguaggi visivi. Hanno realizzato opere uniche che sono manifesti della loro individualità, celebrando l’unicità, l’identità e la diversità come fonte di ricchezza inestimabile. Ognuno di questi giovani artisti consegnerà personalmente al vincitore l’opera realizzata con le proprie mani, trasformando il premio in un passaggio di testimone diretto, un vero e proprio abbraccio tra chi ha appena iniziato il suo viaggio e chi viene celebrato per il cammino percorso.

Il premio è il modo per mantenere viva la sua voce – ha infine aggiunto Marcella Camellini – e garantire che l’eco del suo genio non svanisca mai unendo la parola del poeta all’arte visiva dei giovani. L’obbiettivo finale è che Poesia, Arte e Cultura escano simbolicamente dalle Accademie attraverso una VALIGIA e raggiungano i luoghi della vita quotidiana, per contrastare e spegnere ogni forma di violenza portando i valori positivi di Gentilezza, Rispetto, Pace e Amicizia. Nostro Padre ci ha lasciato i versi, ma ci ha lasciato soprattutto la lezione che l’unica via per l’immortalità è l’amore. E in questo premio, l’Amore per l’Uomo, per la Parola, per l’Arte e per la Vita, pulserà più forte che mai. Ringrazio gli amici Regina, Hafez, Goffredo, Miriana, Hebe e Francesco e tanti altri, la mia amica/sorella Giorgia e tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno, ma soprattutto ringrazio nostro Padre, Sergio Camellini, per l’esempio di vita che ci ha lasciato”.

La Presidente di VERBUMLANDIART, Regina Resta, intervenendo nella manifestazione d’esordio del Premio Internazionale di Poesia “Sergio Camellini”, ha rivolto il suo saluto alle Autorità, agli Ospiti, ai Poeti e accompagnatori, a tutti i presenti, aggiungendo puntuali annotazioni sul significato del Premio e sull’indimenticabile poeta Sergio Camellini, scomparso un anno fa.

“È per me un onore e una profonda emozione – ha dichiarato Regina Resta – inaugurare questa prima edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Sergio Camellini”, che nasce nel segno della memoria, della cultura e dell’umanità. Oggi non celebriamo soltanto un Premio: celebriamo un uomo, un poeta, un pensatore che ha saputo trasformare la parola in carezza, la riflessione in dono, il dolore in luce. Sergio Camellini è stato un maestro di vita e di sensibilità, un interprete raffinato dell’animo umano. La sua poesia è rimasta sospesa tra introspezione e compassione, tra silenzio e canto. E da quel canto, oggi, noi riprendiamo voce. Questo Premio nasce per custodire e diffondere il suo messaggio: la dignità dell’essere umano, la bellezza delle emozioni, il valore della verità. In un tempo in cui tutto sembra correre, noi vogliamo fermarci ad ascoltare. Ascoltare chi scrive, chi crea, chi sogna, chi dona agli altri una parte di sé attraverso la parola, l’arte, l’impegno civile e culturale. Il nostro intento, come Associazione VerbumlandiArt APS, è quello di unire i talenti, di creare ponti tra culture, generazioni e sensibilità diverse.
Questo Premio rappresenta il frutto di una visione condivisa, di un cammino collettivo in cui la memoria di Sergio Camellini continua a generare vita, ispirazione e pensiero. Desidero ringraziare di cuore la Presidente Onoraria del Premio, Marcella, i membri della giuria, i conduttori della serata, tutti gli artisti e i premiati che con la loro presenza e il loro talento rendono questa serata speciale. Un ringraziamento particolare va ai familiari di Sergio Camellini, ai suoi nipoti, che ci doneranno un momento di intensa emozione con la loro interpretazione. Oggi Modena diventa il centro di un dialogo universale tra arte, poesia e spirito umano. Qui, dove si incontrano le parole e i silenzi, nasce un nuovo spazio di libertà e di riconoscenza. Perché ricordare Sergio significa ricordare la forza gentile del pensiero, la poesia come necessità, la vita come opera d’arte. Che questa serata sia dunque un inno alla bellezza, alla verità e all’eccellenza dello spirito umano. E che da qui parta un messaggio di speranza, di cultura e di luce, come quella che Sergio ha sempre donato a chi lo ha conosciuto e amato. Grazie a tutti voi per essere parte di questa emozione condivisa. Grazie, soprattutto, a Sergio Camellini, la cui voce continua a parlarci, oltre il tempo, con la dolce fermezza dell’eternità”.
Presenti al Premio, in rappresentanza delle rispettive Municipalità, l’Assessore alla Partecipazione del Comune di Modena, Vittorio Ferraresi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo, Maria Savigni, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Carpi, Giuliano Albarani. Per le tre città, d’intesa, ha portato il saluto Maria Savigni di Sassuolo, città natale di Sergio Camellini, con un’intensa riflessione sui valori della poesia e della cultura, che in Camellini hanno espresso una sintesi eccellente. Il Premio è quindi entrato nel vivo, con la consegna agli insigniti dei riconoscimenti d’Eccellenza. È stata la Sen. Vincenza Rando, avvocata d’origini siciliane ma da molti anni residente a Modena, la prima a ricevere il Premio, con la seguente motivazione: Per l’impegno costante nella tutela dei diritti umani, della legalità e della giustizia sociale, espresso attraverso un lungo percorso istituzionale e professionale. La sua attività parlamentare e civile riflette una profonda dedizione ai valori etici e democratici che animano il servizio alla collettività in perfetta sintonia con gli ideali umanistici di Sergio Camellini.

La Sen. Rando, nel suo intervento, ha così commentato: “Ricevere il Premio internazionale d’Eccellenza “Sergio Camellini” è un onore profondo, che mi emoziona. Un riconoscimento che porto con gratitudine, perché dedicato alla memoria di un umanista e psicologo, appassionato di poesia, che ha fatto della dignità, della parola e dell’impegno civile la sua missione, coniugando la conoscenza della psiche a quella dell’anima. Ho avuto anche il piacere di conoscere oggi la figlia di Sergio Camellini, Marcella, e la sua famiglia. In questa Aula magna dell’Accademia Militare di Modena condivido questo momento con tante personalità italiane e straniere, anch’esse premiate, che in ambiti diversi testimoniano ogni giorno la forza della cultura, della poesia e della responsabilità verso la comunità. Ringrazio il Comitato d’Onore, il Comitato di Giuria, la Presidente dell’associazione VerbumlandiArt, Regina Resta, e tutte le persone che rendono possibile questo Premio, custodi di una tradizione che unisce memoria e futuro. Continuerò a mettere le mie energie e la mia passione al servizio della legalità, dei diritti, della giustizia sociale e della cultura: valori che hanno guidato la vita di Camellini e che devono guidare anche la nostra“.

È seguita la premiazione degli insigniti della Sezione Eccellenza Culturale e alla Carriera: Anna Maria Lombardi, Anna Giada Altomare, Cinzia Baldazzi, Davide Foschi, Domenico Pisana, Donatella Rampado, Gianni Casale, Luciano Manfredi, Marina Pratici, Michele Miano, Nicola Paone, Walter Zuliani, Rita Coruzzi, Rodolfo Vettorello, Simona Castiglioni, Duo Canoro “Claudio & Diana – La Posteggia Napoletana”. A tutti gli insigniti del Premio d’Eccellenza e ai Vincitori classificati nei primi tre posti del concorso letterario gli studenti della classe 5^ B del Liceo Artistico Statale “Adolfo Venturi” di Modena hanno consegnato ciascuno la sua opera, come risultante dall’abbinamento sorteggiato nella sede dell’Istituto. Nella mattinata, infatti, la Presidente Regina Resta e la delegazione di VerbumlandiArt, si sono recati presso la scuola, situata nelle vicinanze del Palazzo Ducale. Lì hanno incontrato gli studenti dell’ultimo anno che, con il coordinamento della prof. Maria Grazia Villani, hanno portato avanti il progetto artistico/letterario di conoscenza della poetica di Sergio Camellini e realizzato le loro opere in ceramica, ispirati dalle liriche del poeta e sul tema della “Valigia”. Splendidi lavori creativi, presentati nella mattinata, poi nel pomeriggio esposti nell’Aula magna, per essere consegnati. Davvero un risultato commendevole ha dato il progetto, di alto significato simbolico, quasi un passaggio di testimone tra generazioni, che sarà ulteriormente sviluppato nelle prossime edizioni del premio. L’Istituto, rilevati gli esiti del progetto, si è dimostrato essere una scuola di formazione di alto livello, sul piano multidisciplinare, con docenti assai qualificati e motivati e la dirigenza aperta alla sperimentazione e alla collaborazione con realtà culturali esterne. Nel corso della cerimonia di premiazione, in un video, è stato documentato lo svolgimento del progetto, nelle sue fasi più pregnanti. In segno di gratitudine verso studenti e insegnanti, è stato tributato un Riconoscimento speciale, una Targa consegnata alla dirigente scolastica prof. Maria Luigia Paolino, che ha voluto accanto a sé gli insegnanti e tutti gli studenti che hanno collaborato al progetto.

Grandi emozioni, nel corso della cerimonia di premiazione, con le testimonianze dei premiati in ricordo di Sergio Camellini, poi con l’omaggio che i nipoti del poeta, Tommaso ed Antonio Maria, hanno dedicato al nonno, l’uno interpretando una sua canzone rap, l’altro, in un video dal Canada dove si trova per gli studi, declamando una sua poesia scritta per Sergio. Un nonno davvero speciale! Sergio Camellini era nato a Sassuolo il 14 dicembre 1940. Autore fecondo dal verso trasparente e ricco di sentimento, immediato nella comprensibilità, poeta costruttore di ponti d’amicizia e condivisione di valori universali, Camellini era largamente conosciuto e stimato nel mondo letterario italiano e internazionale, soprattutto amato per le sue singolari doti umane, di rispettosa attenzione all’altro. Un autentico operatore di pace e un gentiluomo di rara finezza d’animo. Eccellente nella professione di psicologo clinico, biopsicosessuologo e psicogeriatra, Sergio Camellini aveva nella poesia la sua seconda ragione di vita e nella civiltà contadina il suo rifugio dai rumori e dal parossismo del mondo moderno. Con le sue splendide liriche ha cantato le piccole gioie, le fatiche del quotidiano, la natura, l’amore, i ricordi, che portano a riflessioni sull’esistenza umana contemporanea. Poesia, la sua, che si sviluppa guardando l’Oltre, con forza e coraggio. Il suo poetare esprime dolcezza, scivola ad inseguire versi ricchi di accelerazioni emotive. Un’epifania dell’anima. La sua penna intinge al rispetto reciproco, vergando sul quaderno della vita i valori di sempre sulle ali della libertà, dell’amicizia e della pace.
Quanto mai appropriato, dunque, il Premio per onorarne la memoria che l’associazione salentina VerbumlandiArt ha promosso e organizzato nella terra che a Sergio Camellini ha dato i natali. Il successo che ha contrassegnato il Premio già nella prima edizione riflette la bontà dell’intuizione sul come rendere al meglio il doveroso tributo al grande Poeta, dirigente di VerbumlandiArt, legato fortemente all’associazione già dal primo anno di fondazione, uomo di cultura generoso e appassionato. L’esito felice della prima edizione è un promettente viatico per il futuro del Premio, per farne occasione di memoria e un cenacolo culturale dove riflettere, attraverso il linguaggio universale della Poesia, sul tempo presente che l’umanità vive e sul bisogno di pace e dialogo tra popoli e culture. Arrivederci alla seconda edizione, nel 2026.
La Presidente di VerbumlandiArt APS, Regina Resta, ha così commentato la riuscita dell’evento: “Con grande emozione e profonda gratitudine desidero esprimere un sentito ringraziamento per l’esito luminoso del Premio Internazionale d’Eccellenza “Sergio Camellini”, nato come atto d’amore verso una figura che ha lasciato una traccia profonda nel pensiero psicologico, nell’umanità professionale e nella memoria collettiva. L’entusiasmo, la partecipazione, i contributi artistici e culturali che hanno caratterizzato questa prima edizione confermano quanto la sua eredità resti viva, fertile e generativa di bellezza e di ricerca. La riuscita del Premio – che ha abbracciato poesia, arte, riflessione e musica – è frutto di un lavoro immenso e condiviso, realizzato con dedizione, organizzazione e impegno corale. Una costruzione che ha richiesto mesi di progettazione, selezione, comunicazione, contatti istituzionali, coordinamento giuria, inviti, promozione mediatica e gestione operativa di ogni fase. Un lavoro che mi rende orgogliosa e per il quale voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel valore di questa iniziativa. Tuttavia, è doveroso evidenziare un aspetto fondamentale, spesso non abbastanza esplicitato nei comunicati ufficiali: la Famiglia Camellini ha avuto un ruolo determinante e insostituibile nella nascita e nella realizzazione del Premio, contribuendo con energia, volontà e risorse, affinché questo omaggio diventasse realtà tangibile e non solo intenzione ideale.
La famiglia, rappresentata da Marcella Camellini, ha agito con amore profondo e con un senso di responsabilità che merita di essere riconosciuto e onorato. Grazie alla loro iniziativa e al loro sostegno:
- è stata reperita con cura la location, grazie alle relazioni e alla conoscenza del territorio;
- sono stati individuati e coinvolti sponsor e collaborazioni locali;
- sono state ideate e finanziate 28 opere artistiche realizzate tramite PCTO con il Liceo Artistico Venturi;
- sono stati scelti e messi a disposizione musicista e fotografo ufficiale dell’evento;
- si è costruita una rete operativa che ha permesso di radicare il Premio nella città, nelle scuole e nella comunità.
Una collaborazione reale, viva, sostanziale: Verbumlandiart APS e la Famiglia Camellini hanno voluto e costruito insieme questo Premio, in un equilibrio di ruoli, forze e intenzioni che ha trasformato un’idea in una celebrazione concreta e densissima di significato.
Questo progetto non appartiene a uno o a pochi, ma a un noi condiviso: un noi affettivo, culturale, umano. Un noi che continuerà a crescere nel tempo. Come Famiglia e come Associazione continueremo a camminare insieme, affinché il Premio diventi un appuntamento stabile e raffinato, capace di evolversi ed ampliarsi con visione, sensibilità e anche con quelle modifiche costruttive che abbiamo già iniziato a immaginare per il futuro. Con riconoscenza autentica, con il cuore pieno, con lo sguardo rivolto avanti, ringrazio ancora una volta tutti: giuria, partecipanti, artisti, istituzioni, pubblico. Ma soprattutto ringrazio la Famiglia Camellini, per aver reso possibile, desiderabile e vivo questo cammino”.

